L’Arsenal di Arteta prova subito a sfruttare la regola degli 8 secondi, ma l’arbitro blocca la tattica

I portieri hanno 8 secondi per trattenere il pallone, altrimenti concedono un calcio d’angolo. Alcuni allenatori però provano a sfruttare la regola a loro vantaggio.

Arsenal Arteta psicologia

Mg Milano 06/11/2024 - Champions League / Inter-Arsenal / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Mikel Arteta

Dallo scorso marzo è entrata in vigore una nuova regola pensata per fermare le perdite di tempo dei portieri. Da allora, i portieri possono tenere il pallone tra le mani per un massimo di 8 secondi; chi sfora rischia di regalare un calcio d’angolo alla squadra avversaria.

La regola si è già vista applicata in diverse competizioni: dal campionato Primavera della Serie A al Mondiale per club, fino alla Premier League. Proprio in Inghilterra si è registrato il primo portiere sanzionato, Martin Dubravka, durante Tottenham-Burnley.

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Arteta gioca d’astuzia con la nuova regola

Non tutti però hanno subito subìto questa regola: alcuni allenatori hanno provato a trasformarla in un’arma tattica. Ieri sera, durante Manchester United-Arsenal, Mikel Arteta, l’allenatore dell’Arsenal, ha studiato un piccolo stratagemma per metterla a frutto. I suoi giocatori, Gyökeres su tutti, pressavano il portiere turco Bayindir o chiudevano gli spazi, sperando di costringerlo a trattenere il pallone troppo a lungo o a lanciare frettolosamente.

La situazione è apparsa palese quando il pallone era tra le mani del portiere dello United Altay Bayindir, promosso titolare da Amorim al posto dell’ufficialmente acciaccato Onana (che è dato ancora come possibile partente). Appena la sfera finiva tra i guantoni del 27enne estremo difensore della nazionale turca, i calciatori dell’Arsenal correvano a pressarlo per oscurargli le linee di passaggio con le mani: la loro speranza era quella di costringere Bayindir a trattenere la sfera oltre gli 8 secondi necessari per concedere loro un calcio d’angolo. Tra l’altro avere un corner a favore non è una cosa banale per i Gunners, che nelle ultime due stagioni hanno segnato complessivamente 31 gol su azione d’angolo (anche il gol di Calafiori allo United è arrivato così), ben 11 in più della seconda classificata in questa particolare graduatoria, il Liverpool.

Ma alla fine l’arbitro non si è fatto ingannare: Simon Hooper ha mostrato chi comanda. Con un rapido richiamo e gestendo il tempo, ha mandato a monte ogni trucco tattico, ricordando a tutti che le regole sono fatte per essere rispettate… e che anche le astuzie più creative hanno un limite.

 

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