Calciomercato Napoli 2026/27: da Gila a Vlahovic, tutte le possibili mosse del Napoli di Allegri

Con Allegri verso la firma e Manna a cui De Laurentiis affida poteri sempre maggiori, il calciomercato del Napoli

Calciomercato Napoli 2026/27: da Gila a Vlahovic, tutte le possibili mosse del Napoli di Allegri

Cm Parma 12/04/2026 - campionato di calcio serie A / Parma-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Giovanni Manna

Il calciomercato del Napoli che verrà parte da un dato di fatto: prima di comprare, bisogna vendere. Con Massimiliano Allegri verso la firma e Giovanni Manna a cui — dopo l’addio di Conte — De Laurentiis delegherà responsabilità ancora maggiori, l’estate azzurra sarà un cantiere doppio: alleggerire l’organico e ricostruirlo. Il nuovo Napoli di Allegri è già partito, da Rabiot a Khalaili. Proviamo a mettere in fila tutte le possibili mosse.

Calciomercato Napoli, la porta: rivoluzione possibile, idea Kovar

Il primo rebus è tra i pali. Né Milinkovic-Savic né Meret hanno il posto garantito, e Allegri potrebbe chiedere una rivoluzione totale per quel ruolo. Il nome che piace a società e allenatore è quello di Vitezslav Kovar del PSV, già affrontato in Champions. Una scelta che, se confermata, ribalterebbe completamente la gerarchia dei portieri.

Rabiot Milan

La difesa e le fasce: Gila in pole, più il giovane Natali

In mezzo alla difesa il nome caldo è Mario Gila della Lazio: profilo ideale per età ed esperienza, con i contatti col suo entourage mai interrotti. Fabrizio Romano conferma: c’è l’apertura dello spagnolo, e Allegri lo vuole — anche se con Lotito servirà un’offerta sui 20-27 milioni. C’è poi l’investimento sul futuro: Andrea Natali, difensore italiano classe 2008 del Bayer Leverkusen (oggi in prestito all’AZ Alkmaar U21), valutato intorno ai 10 milioni. La strategia di Manna è chiara: acquistarlo subito e poi girarlo in prestito (le piste sono Frosinone e Cagliari). Sullo sfondo, gli altri profili monitorati: Singo, Valincic e Indio.

Sulla corsia destra, Di Lorenzo resta una certezza pronta a rinnovare, ma serve un’alternativa per fargli gestire le energie: piacciono Dodò della Fiorentina e Juanlu del Siviglia.

Calciomercato Napoli

Il centrocampo: aria di rivoluzione, da Rios a Rabiot

È il reparto destinato a cambiare di più. Le situazioni di Anguissa e De Bruyne potrebbero costringere il club a intervenire pesantemente. In cima alla lista c’è Richard Rios del Benfica (valutazione intorno ai 20 milioni), centrocampista moderno che abbina qualità e fisico. Piace anche Javi Guerra del Valencia, mentre restano vive le piste Gabriel Sara (Galatasaray) e il giovane Guido Della Rovere, trequartista italiano classe 2007 del Bayern Monaco, conteso anche da Fiorentina e Atalanta.

A questi va aggiunto il pupillo di Allegri, che il listone stranamente non cita: Adrien Rabiot. Per lasciarlo partire, però, il Milan vuole un’offerta pesante: o proposta importante, o resta.

L’attacco: la suggestione Vlahovic a parametro zero

Vlahovic

 

Davanti Allegri vuole alternative senza stravolgere. La suggestione “più affascinante” porta a Dusan Vlahovic: niente accordo sul rinnovo con la Juve, contratto in scadenza il 30 giugno, quindi via a parametro zero. Il costo del cartellino, insomma, non c’è: il nodo è semmai l’ingaggio (il serbo chiede 8 milioni più bonus), e l’operazione resta legata alle uscite di Lukaku e Lucca. Più percorribili le piste low cost: Keydou Fini del Genoa, Exequiel Zeballos del Boca Juniors e il talento Alajbegovic del Salisburgo (su cui però si è inserita la Roma).

Le cessioni: il nodo De Bruyne-Lukaku e i cento milioni dei rientri

Tutto, però, “passa dalle cessioni”. Al momento le uscite definite sono solo quella di Juan Jesus (svincolato) e di Elmas (al Lipsia). Il grosso del lavoro riguarda i due fronti più pesanti.

Primo: i big a bilancio. Le scelte  vitali saranno quelle su Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, che hanno gli stipendi più alti del gruppo. La valutazione di De Bruyne è crollata a 10-15 milioni, mentre l’addio di Lukaku non è scontato: le sue ultime prestazioni hanno stuzzicato Allegri. Sopra tutto, il diktat del taglio da circa 50 milioni al monte ingaggi.

Secondo: i rientri dai prestiti. Lang, Lucca, Ngonge, Cajuste, Folorunsho, Lindstrom, Marianucci e gli altri sono costati quasi cento milioni, un capitale che in qualche modo deve essere recuperato. E c’è anche chi può essere sacrificato dal vivaio: su Vergara, a 25-30 milioni, De Laurentiis riflette.