Per Rabiot il Milan vuole un’offerta pesante dal Napoli: o proposta importante, o resta
Tuttosport scrive che la pista Rabiot al Napoli è viva, ma il Milan ha fissato il prezzo della trattativa: serve un'offerta pesante

Mg Milano 10/05/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Atalanta / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Adrien Rabiot
Il primo nome del Rabiot al Napoli ha già un ostacolo dichiarato: il Milan. La pista, raccontata da Pietro Mazzara, intreccia l’addio di Massimiliano Allegri ai rossoneri e il suo sbarco in azzurro. Oggi il tecnico firma la buonuscita col Milan — rapporto deteriorato da gennaio, fino alla zuffa con Ibrahimovic ricomposta solo grazie all’intervento di Igli Tare — e nel suo primo atto da allenatore del Napoli incontrerà il ds Manna per iniziare a programmare il mercato.
Allegri vuole il suo pupillo
In cima alla lista di Max c’è proprio Adrien Rabiot, il giocatore che è stato la sua “nemesi in campo” e che il tecnico stima tantissimo. Allegri lo avrebbe già indicato a De Laurentiis e Manna come nome caldo da provare a portare in azzurro — anche perché il Napoli potrebbe garantirgli quella vetrina Champions League che oggi il Milan non ha. Non è una novità improvvisa: già a maggio avevamo raccontato che Rabiot apre al Napoli, decisivo il rapporto con Allegri, e che ormai il Napoli di Allegri parte da Rabiot.
Il muro del Milan: “Per i big servono offerte molto importanti”
“se dei club vorranno dei calciatori rossoneri, dovranno presentarsi con off erte importanti. E il Milan non ha intenzione di cedere a ricatti sotto questo aspetto. Tradotto: o il Napoli si presenta con una proposta pesante a livello economico per Rabiot, oppure il giocatore – in virtù del contratto che lo lega ai rossoneri fi no al 30 giugno 2028 – potrà tranquillamente rimanere al Milan e giocare campionato e Europa League”.
Qui arrivano i problemi. Il Milan non vuole smantellare e ha messo le cose in chiaro: per i big servono offerte molto importanti. Rabiot è legato ai rossoneri fino al 30 giugno 2028, e questo cambia tutto. Tradotto, scrive Mazzara: o il Napoli si presenta con una proposta pesante a livello economico, oppure il francese può tranquillamente restare al Milan a giocare campionato ed Europa League.

C’è anche una questione di principio. Gerry Cardinale non ha gradito che i giocatori si sfilino dalle proprie responsabilità per il risultato del campo, e non intende cedere a “ricatti”: le cessioni saranno funzionali alla struttura della squadra disegnata con il nuovo allenatore e il responsabile dell’area tecnica. Il messaggio, per Rabiot e per tutti quelli che vogliono lasciare Milano, è che l’ultima parola — almeno in teoria — ce l’avrà la società.
La questione economica
Il nodo non è solo il cartellino, ma anche l’ingaggio. Sul punto avevamo già fatto i conti: Rabiot ha 31 anni e costa 5,5 milioni l’anno, il Napoli deve studiare l’affare. Con una precisazione utile arrivata di recente: Rabiot al Napoli si può fare perché guadagna 3,5 milioni, non 5,5. Sul piano dei tempi, però, Sky aveva invitato alla prudenza, «discorsi prematuri», senza chiudere la porta.