L’addio di Conte al Napoli e l’effetto domino sulle panchine di Serie A
Sarri pronto a lasciare la Lazio, Allegri valuta il Milan in base alla Champions, Italiano e Grosso emergono, Spalletti verso la Juve, CT Nazionale dopo le elezioni 22 giugno.

Mg Parigi (Francia) 27/06/2016 - Euro 2016 / Italia-Spagna / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
L’addio di Antonio Conte al Napoli, atteso per domenica sera dopo Napoli-Udinese, non è solo la fine di un ciclo a Castel Volturno. È il primo tassello di un effetto domino che nelle prossime quattro settimane sposterà — potenzialmente — la metà delle panchine di Serie A. Proviamo a metterle in fila.
Napoli: Sarri in pole, Allegri come alternativa di rincorsa
Il primo nome è quello che Gianluca Di Marzio ha confermato: Maurizio Sarri. Il “Comandante” è in pole position per il ritorno sulla panchina che gli ha dato il record di 91 punti nel 2018. La trattativa, però, non è chiusa: il toscano tentenna, De Laurentiis non lo ha ancora chiamato in prima persona e l’unica linea aperta è con il ds Manna. Sullo sfondo, l’Atalanta osserva e secondo Pedullà offre più del Napoli — il famoso “c’è speranza” pronunciato dal giornalista per i nerazzurri di Bergamo.

L’alternativa di prima fascia è Massimiliano Allegri, che però è ancora vincolato al Milan e attende le finali di Champions per capire se il rinnovo automatico scatterà. Se Allegri restasse al Milan, De Laurentiis ha sul tavolo altri due nomi: Vincenzo Italiano (Bologna, autore di una stagione brillante) e Fabio Grosso (Sassuolo, esordio convincente in Serie A).
Lazio: Sarri verso l’addio, panchina libera
Se Sarri firma per Napoli o Atalanta, la Lazio si trova senza allenatore. Il rapporto con il presidente Lotito è ai titoli di coda, indipendentemente da dove vada il tecnico. Lotito sta già muovendosi per coprire la casella, con nomi che ruotano tra ex Lazio (Inzaghi se andasse via dall’Arabia), profili emergenti, oppure un richiamo a un veterano italiano. Solo i prossimi 10 giorni ci diranno chi.
Milan: Allegri sì, no, forse
Il Milan è il vero rebus. Se la Champions dovesse confermare Allegri in panchina (rinnovo automatico previsto al raggiungimento di certi obiettivi), il toscano resta. Se non scatta, il Milan si apre alla rivoluzione e Allegri diventa opzione concreta per il Napoli post-Conte. Furlani e Tare hanno valutato anche profili alternativi, ma nessuno ha la statura di Massimiliano. La decisione si saprà entro fine maggio.
Bologna e Sassuolo: se Italiano o Grosso vanno via

Se De Laurentiis dovesse prendere Italiano o Grosso, il Bologna e il Sassuolo perdono i rispettivi allenatori reduci da ottime stagioni. Bologna ha già fatto sondaggi su nomi emergenti italiani ed esteri. Per Sassuolo l’ipotesi è di promuovere internamente o pescare da Serie B. Le dirigenze stanno preparando i piani B silenziosamente, in attesa che Napoli scopra le carte.
Juventus: tutto dipende da Spalletti
Il mondo Juventus sogna apertamente il ritorno di Conte. Ma per accadere serve che Luciano Spalletti molli o venga esonerato. Per ora Spalletti sta lavorando al rilancio bianconero e ha proposto a Elkann lo schema Gasperini, con Comolli come braccio operativo. Se la Juventus dovesse confermare il toscano, il treno Conte non parte da Torino. Se invece Spalletti dovesse dimettersi o essere esonerato, Conte diventa l’opzione naturale — anche se Pino Taormina sul Mattino scrive che la prima destinazione del salentino sarà comunque casa, a Lecce, prima di pensare a una nuova panchina.
Nazionale: si decide il 22 giugno
Per la Nazionale italiana il discorso è ancora più complicato. Gattuso, attuale CT, ha un contratto che scade. Le elezioni federali della FIGC sono fissate per il 22 giugno: prima di quella data non si saprà chi guiderà la prossima Italia ai Mondiali del 2030. I nomi sul tavolo:
- Conte: libero dal Napoli, costo storico alto (4,5 milioni come nel 2014-16). Profilo politicamente ingombrante
- Roberto Mancini: oggi in Qatar a 5 milioni netti, sognerebbe il ritorno in azzurro. Stipendio molto alto da abbassare
- Pep Guardiola: ipotesi romantica e improbabile, percepisce 14 milioni al City. Ma sta chiudendo con Manchester
- Allegri e Gasperini: candidati teorici ma vincolati ai rispettivi club fino al verdetto Champions
Il punto
In 4 settimane, da oggi al 20 giugno, si decideranno tutte e sei queste partite a tavolino. È raro che la Serie A si trovi con così tante panchine in bilico contemporaneamente. Il filo conduttore è uno: la decisione di Antonio Conte di chiudere il ciclo a Napoli. Un solo allenatore che molla, e si muovono tutti gli altri, perché la catena delle alternative tecniche italiane è cortissima — sette o otto nomi che ruotano tra le stesse panchine ogni anno.
Domenica sera, quando l’arbitro fischierà la fine di Napoli-Udinese, l’effetto domino sarà già partito. Da lunedì cominceranno gli annunci.