Spalletti proporrà a Elkann lo schema Gasperini: il Ranieri della Juve è Comolli

L'allenatore vuole Tognozzi e più poteri a Chiellini. Elkann, spinto dalla passione del figlio Oceano, non vuole essere ricordato come il presidente più perdente della storia

Spalletti proporrà a Elkann lo schema Gasperini: il Ranieri della Juve è Comolli

Mg Torino 06/08/2024 - amichevole / Juventus-Juventus Next Gen / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: John Elkann

John Elkann non vuole essere ricordato come il faccione più perdente della storia della Juventus. La stagione che sta per finire racconta ancora una volta di una Vecchia Signora altalenante, dove i picchi si alternano a grosse ricadute. Non c’è mai stata una continuità, semmai un filotto illusorio che non ha mai reso competitiva la squadra più titolata in Italia. Per dire, in una settimana si è passati dall’ipotesi terzo posto – che ormai alla Continassa vedono come una specie di scudetto – al sesto che ha il sapore di profonda crisi da queste parti. Ed è così che in un amen si è rimesso tutto in discussione.

Una squadra costruita male da Giuntoli e Comolli

In questo quadro la sconfitta con la Fiorentina segna un prima e un dopo. Luciano Spalletti, tecnico di primissima fascia reclutato da Elkann a stagione in corso e rinnovato solo qualche settimana fa, esce con le ossa rotta dallo Stadium dopo la partita con la Viola. La squadra è parsa impaurita e indecisa, senza alcuna certezza, come se fosse stordita dalle molteplici nozioni del tecnico di Certaldo. E non a caso l’allenatore bianconero ha rimesso tutto in discussione quando ai microfoni ha utilizzato queste parole: “In settimana parlerò con John Elkann, sarà un’analisi di me stesso: devo presentare qualcosa di più di ciò che ho presentato oggi”.

Dunque, tanto o forse tutto passerà dal faccia a faccia tra Elkann e Spalletti. Appare oggi fantacalcio pensare che l’attuale tecnico faccia un passo di lato o che venga processato da Jaki. Quest’ultimo si fida ciecamente del secondo, lo ha anche citato nell’ultima relazione Exor, ritiene sia il più adatto per far ripartire un ciclo juventino. Anche perché chi sarebbe all’altezza come Antonio Conte, è impegnato in altra squadra.

Spalletti ha dunque certamente l’alibi di essere arrivato in corsa, prendendo in mano una squadra costruita male prima da Cristiano Giuntoli e poi da Damien Comolli, di aver chiesto un centravanti di peso a gennaio senza nulla ottenere. Per una parte significativa della sua esperienza la Juve è stata più brillante del passato, facendo dimenticare l’esperienza depressiva di Igor Tudor. Poi però – come sempre succede da qualche anno – il meccanismo si è inceppato e Madama è crollata nei momenti cruciali. Sono riemerse le fragilità di un gruppo che non ha figure carismatiche, giocatori che hanno disputato centinaia di partite in Champions. Non a caso il refrain che ripetono alla Continassa è il seguente: “Manca la materia prima, questa squadra è anni luce indietro rispetto a quella dei nove scudetti”.

Elkann trascinato dalla passione del figlio Oceano

Quando si ritroverà davanti Elkann, Spalletti si assumerà le proprie responsabilità ma farà un quadro dettagliato dello stato dell’arte. È noto ad esempio che non si sia preso con il dg Comolli. Ed è altrettanto noto che è in perenne contatto con Chiellini con cui c’è un feeling che avanti da anni e che si è rafforzato giorno dopo giorno. Il tecnico di Certaldo porterà al colloquio con Elkann la lista dei giocatori della Juventus che dovranno essere tenuti e di chi dovrà essere ceduto. Un modo per dire tra le righe che Comolli non funziona come dovrebbe. Raccontano che Spalletti auspicherebbe il ritorno di Matteo Tognozzi, che ha conosciuto come direttore sportivo ai tempi dello Zenit e che è al contempo molto legato a Chiello. Secondo alcune fonti qualificate, lo schema spallettiano prevederebbe un upgrade ulteriore di Chiellini e appunto la scelta di Tognozzi come Ds. Il tutto accompagnato da un mercato adeguato. Insomma, il tecnico Certaldo proverebbe ad alzare il tiro così come ha fatto il suo collegato Gasperini a Roma, ottenendo la testa di Ranieri.

Resta solo da capire se Elkann esaudirà le richieste del tecnico bianconero. Ed è qui che si torna al punto di partenza: l’attuale patron vuole essere ricordato come il faccione più perdente della storia della Juventus? Non si direbbe. Anche perché al suo fianco c’è il figlio Oceano, appassionatissimo della Juve e che ogni santo giorno ricorda al padre che Madama deve tornare a vincere. Non a caso, nelle ultime settimane Jaki ha dimostrato attaccamento al mondo bianconero che prima non si era mai notato. Sempre presente anche in trasferta e addirittura a un evento con 300 club a Taormina. Immancabile anche in quell’occasione la presenza di Oceano che ormai tutti vedono come futuro volto della storia juventina. Ragion per cui tutto questo rafforza l’indiscrezione che circola con insistenza in queste ore: “Alla fine John metterà ancora una volta mano al portafogli, per tornare a fare sognare i tifosi bianconeri ma anche perché non vuole lasciare un brutto ricordo”.