Il Napoli punta a liquidare Lukaku, anche a zero: le sue parole d’amore non bastano

Il Mattino scrive che ADL vorrebbe almeno 10 milioni dalla cessione del belga, ma è pronto ad accettare anche un addio a parametro zero pur di liberarsi dei suoi 14 milioni lordi di stipendio.

Il Napoli punta a liquidare Lukaku, anche a zero: le sue parole d’amore non bastano

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Il Napoli punta a liquidare Romelu Lukaku, e lo farà anche a zero pur di toglierselo dalla rosa. Lo scrive oggi Il Mattino in un’analisi dettagliata sui margini di spesa estiva del club azzurro, e il dato che colpisce di più è proprio questo: nonostante le recenti parole d’amore di Romelu per Napoli e il club, il presidente ha deciso che il belga non fa più parte del progetto. La cessione è una priorità dell’estate.

“Non sarà un mercato da mani bucate, ma neppure un’estate da austerity”

I numeri spiegano perché. Lukaku ha un ingaggio da 14 milioni di euro lordi a stagione, una cifra fuori scala anche per uno stipendio “top” del Napoli post-Conte. Il club, scrive il Mattino, “vorrebbe almeno 10 milioni per la sua cessione, ma potrebbe anche accontentarsi di vederlo partire a zero”. In altre parole, l’obiettivo non è incassare: è liberare il bilancio dallo stipendio.

Le parole d’amore di Romelu non bastano

Nelle ultime settimane Lukaku ha pronunciato dichiarazioni quasi rassicuranti sul suo futuro. Ha detto di amare Napoli e di voler restare, ha chiesto scusa a Conte per le tensioni passate, ha sottolineato di non essere il tipo che chiede di partire” e di avere ancora un anno di contratto da onorare.

Il Mattino però mette una virgola pesante su quelle dichiarazioni. Scrive che le parole d’amore sono state “probabilmente pronunciate dietro consiglio del suo manager Pastorello”. Una mossa di posizionamento, insomma, più che una vera dichiarazione di fedeltà. Pastorello del resto poche settimane fa aveva già lasciato intendere che Romelu sarebbe tornato in Belgio, seppur «non quest’estate». Un’apertura morbida che oggi assume tutt’altro significato.

Lo spending review parte dallo stipendio di Conte

La liquidazione di Lukaku si inserisce in una strategia più ampia. Tagliato lo stipendio di Conte e del suo staff — operazione che vale circa 18 milioni di euro — il Napoli ha aperto un capitolo di spending review che non andrà nella direzione delle “mani bucate” ma neanche dell'”austerity”, come scrive il Mattino.

La differenza la fa la scelta dei profili da tenere e di quelli da cedere. Tra i primi rientra Lorenzo Lucca, il grande flop dell’estate passata. Secondo il quotidiano “sia Italiano che Allegri hanno già detto che lavoreranno per provare a valorizzarlo”: entrambi, quando erano in lizza per la panchina, ne hanno fatto un nome del progetto. Lucca, definito «disastroso» dal New York Times durante l’esperienza inglese, può davvero giocarsi una seconda chance ora che a Castel Volturno arriva il tecnico ex Fiorentina.

50 milioni per il mercato: Khalaili, Lobotka, le scelte sulle fasce

50 milioni ci sono per essere spesi”, scrive il Mattino. Una quindicina serviranno per Anan Khalaili dall’Union Saint-Gilloise, il terzino destro che Manna ha individuato come priorità.

Sulle fasce, il mosaico si chiarisce. La riconferma a sorpresa di Spinazzoladà via libera alla partenza di Olivera”, nelle parole del quotidiano, perché nel nuovo Napoli ci sarà sempre più spazio per Gutierrez.

A centrocampo resta il grande punto interrogativo Lobotka. Sullo slovacco pesa la clausola rescissoria da 25 milioni valida per l’estero, un punto interrogativo che il Mattino lega anche a un dato politico tutto napoletano: De Laurentiis “difficilmente accetterà offerte che arrivano dalla Juventus”, dove lo slovacco è stato a lungo seguito.

La logica di ADL: liquidare i 14 milioni, anche regalandolo

Resta il dato più clamoroso del pezzo del Mattino. Un club che decide di mandare via un giocatore anche a zero, pur avendolo pagato 40 milioni due estati fa, sta dicendo una cosa precisa: il problema non è il prezzo di cartellino, è la voce stipendio in bilancio. 14 milioni lordi è una cifra che si può destinare a due o tre acquisti mirati. È una scelta industriale, prima che tecnica.

Le parole d’amore di Romelu, se davvero erano state pensate per cambiare l’aria, hanno fallito. Pastorello dovrà tornare al lavoro, e questa volta cercando una squadra disposta a sostenere un ingaggio da 14 milioni di stipendio. Non sarà facile.