Lukaku: “Resto a Napoli, amo il club”. E chiede scusa a Conte

Big Rom spiazza tutti al Corriere dello Sport. Allontana l'addio anticipato, fa pace con il tecnico salentino (che intanto se n'è andato) e lancia una bordata alla stampa: "Hanno esagerato, non ero in vacanza".

Lukaku: “Resto a Napoli, amo il club”. E chiede scusa a Conte

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

In una stagione surreale in cui il Napoli ha visto più l’infermeria che il campo, ci si aspettava il liberi tutti. Antonio Conte ha spiegato le ragioni del suo addio, l’attesissimo duo delle meraviglie belga (Lukaku-De Bruyne) ha giocato la miseria di 6 minuti insieme in tutto il campionato prima di rompersi a vicenda, e il tabellino stagionale di Big Rom recita un malinconico dato: 64 minuti e un gol. Logico, logichissimo pensare a una separazione anticipata a dodici mesi dalla scadenza del contratto.

E invece, nel calcio le logiche si ribaltano in un pomeriggio a Monte Carlo. Intercettato a margine del 30° anniversario della P&P Sport Management, Romelu Lukaku ha rilasciato dichiarazioni al Corriere dello Sport che sanno di clamoroso dietrofront.

“Niente addio, sono felice qua”

Nessuna fuga da Napoli. Il belga, nonostante l’annata disastrosa a livello fisico (fuori dal 14 agosto 2025 per una grave lesione al retto femorale), ribadisce la sua volontà di onorare il contratto con il club di De Laurentiis.

“Mi resta un anno di contratto, sono un giocatore del Napoli e sono molto contento di dove mi trovo”.

Lukaku

Una presa di posizione netta, rafforzata da un’ulteriore dichiarazione d’amore verso la piazza, per tentare di ricucire il rapporto dopo i malumori dei mesi scorsi:

“Va tutto bene e credo che si capisca il motivo per cui ho agito in quel modo. Il mio amore per il club resta intatto”.

Le scuse a Conte a scoppio ritardato

La vera chicca dell’intervista riguarda però Antonio Conte. Il mentore che lo ha voluto a tutti i costi, e con cui c’era stato uno strappo evidente proprio sulla gestione fisica dell’attaccante. Ora che l’allenatore ha tolto il disturbo, Lukaku ci tiene a chiarire che la frattura è stata ricomposta. Anche in vista di eventuali futuri incroci.

“Ho chiesto scusa a Conte, ci siamo parlati e lui ha capito la mia situazione. È tutto come prima: lo ringrazierò sempre, ha fatto di me il calciatore che sono oggi. Spero che in futuro avrà ancora bisogno di me”.

La bordata ai media: “Non ero in vacanza”

Non poteva mancare, in perfetto stile calcistico contemporaneo, la stoccata alla stampa. A Lukaku non sono andate giù le ricostruzioni giornalistiche sul suo rifiuto di partire con la nazionale per curarsi in Belgio, l’ammutinamento, la multa del Napoli e il successivo patteggiamento che lo ha visto trasferirsi nel centro federale di Tubeke.

“Mi dà un po’ fastidio il modo in cui alcuni media italiani hanno presentato le cose. Hanno esagerato. Non sono andato in Belgio in vacanza, volevo solo tornare il più rapidamente possibile alla mia versione migliore”.

lukaku era uno scarto

Testa al Mondiale

Adesso, prima di pensare al suo ultimo anno a Castel Volturno, l’orizzonte si chiama Stati Uniti. Il ct del Belgio Garcia lo ha convocato insieme al compagno De Bruyne per il Mondiale. E le sensazioni, giura Romelu, sono finalmente positive.

“Mi sento sempre più in forma. Sto meglio rispetto al pre Mondiale 2022. All’epoca, non sarei dovuto andare in Qatar”.