Neymar vuole la Nazionale, intanto si becca i fischi del Santos e risponde “Nessun essere umano reggerebbe”
Prima il litigio con un tifoso dopo il pareggio col Deportivo Recoleta, poi i fischi nella sconfitta col Fluminense. Neymar non accetta le critiche e il suo Santos continua a perdere pezzi.

Paris Saint-Germain's Neymar Jr gesture in the bench before the friendly football match between France's Paris Saint-Germain and Japan's Cerezo Osaka at Nagai Stadium in Osaka on July 28, 2023. (Photo by PAUL MILLER / AFP)
Il ritorno a casa che non sta andando come previsto
Il Santos aveva convinto Neymar a tornare con un video di Pelé creato dall’intelligenza artificiale: «Il mio trono è vuoto». Doveva essere il ritorno del figliol prodigo, la chiusura del cerchio, il campione che torna a casa per salvare il club e prepararsi al Mondiale. La realtà è un’altra. In Copa Sudamericana il Santos pareggia 1-1 col Deportivo Recoleta alla Vila Belmiro — squadra paraguaiana, risultato imbarazzante — e i tifosi fischiano al termine della partita. Neymar segna l’unico gol, ma invece di andare negli spogliatoi si ferma a litigare con un tifoso che lo insulta. Gli dice: «Avresti dovuto allenarti di più, stai ingrassando».
Pochi giorni dopo, sconfitta 3-2 col Fluminense. I fischi questa volta sono per lui, direttamente, personalmente. Neymar si tappa le orecchie con le dita. Poi sui social sbotta: «State esagerando. Nessun essere umano reggerebbe».
Chegou o dia que eu tenho que explicar uma COÇADA DE ORELHA!
Gente, sinceramente vocês estão pegando pesado demais e ultrapassando os limites … é triste demais ter que conviver com isso!
Não tem ser humano que aguente 🤦🏽♂️ pic.twitter.com/QSUeLd8l1Z— Neymar Jr (@neymarjr) April 19, 2026
Il problema è che Neymar non regge le critiche — mai
È sempre stato così. All’arbitro che non gli piaceva ha detto «pessimo e arrogante, mi ha minacciato». Un’altra sera è stato espulso e ha attaccato l’arbitro senza motivo. Ha ridicolizzato i compagni di squadra creando disagio nel club, come raccontò Globo Esporte. Neymar pretende amore incondizionato — dai tifosi, dai compagni, dagli arbitri — e quando non lo riceve esplode.
«Nessun essere umano reggerebbe», dice. Ma reggerebbe cosa, esattamente? I fischi di tifosi che vedono la loro squadra pareggiare in casa con una formazione paraguaiana? È il minimo sindacale della critica sportiva. Ronaldo a Dubai si prende i cori su Messi ogni settimana e risponde segnando. Neymar si prende i fischi dei suoi tifosi e risponde insultando un signore in tribuna.
Il talento sprecato e il Mondiale che si allontana
Su queste pagine abbiamo scritto che Neymar resterà un rimpianto: con il suo talento avrebbe potuto ottenere molto di più. Il Guardian lo ha definito un calciatore-merce in caduta di disgrazia. Gli infortuni lo hanno devastato: il crociato, il menisco rotto, l’ennesima operazione al ginocchio a marzo. Lui sta alimentando una campagna mediatica poer tornare in Nazionale. Ma i fatti ahilui sono impietosi. Ormai ad Ancelotti non chiedono nemmeno più di Neymar: è diventato normale non vederlo.
Eppure Neymar è tornato al Santos con 12 contributi in gol nelle ultime partite. Non è finito. Il talento c’è ancora, sepolto sotto gli infortuni e l’ego. Ma il talento senza la capacità di accettare la realtà, diventa autodistruzione. Dopo la sconfitta col Flamengo lo scorso anno ha ammesso di aver chiesto supporto psicologico.