Conte: “La Nazionale? Se io fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione”

In conferenza: "Il tormentone Nazionale? L'anno scorso negli ultimi tre mesi si parlava di me che sarei andato via alla Juventus o sbaglio?"

Conte Il futuro di Antonio Conte 

Ni Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha risposto alle domande della stampa nella conferenza stampa dopo la vittoria contro il Milan

Napoli-Milan 1-0, Conte in conferenza

“Se per squadre come Milan e Juve non dimentichiamo che questa è una stagione in cui abbiamo vinto un altro trofeo e adesso dobbiamo essere bravi a mettere in ghiaccio la qualificazione Champions e cercare di stare più in alto possibile. Mancano 7 partite, noi dobbiamo dare il massimo e guardare a noi stessi. Se poi chiedere dell’Inter, è meritatamente davanti ed ha una media punti che fa capire che difficilmente potrà perdere punti. Oggi c’era tanta energia e il tifoso del Napoli ha capito le mille difficoltà”.

Conte e Nazionale, sarà un elemento di disturbo o una lusinga?

“Non dimentichiamo che l’anno scorso negli ultimi tre mesi si parlava di me che sarei andato via alla Juventus o sbaglio? Perché poi bisogna sottolineare certe cose. È giusto che i media scrivano e che il mio nome faccia parte di quelli presi in considerazione. Se io fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione. Ci sono già stato in Nazionale, conosco l’ambiente, sicuramente è un motivo di lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il Paese, ma voi sapete com’è la mia situazione, siamo concentrati sul Napoli, sapete che a fine anno mi incontrerò col presidente. Quello che mi dispiace è che se avessimo raggiunto la qualificazione ai Mondiali, si sarebbe parlato di grande impresa di calcio italiano che è in salute, giusto per farvi capire come è il calcio. Non è la prima volta che non ci qualifichiamo, io dico che dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di vero, ma quando sono stato ct, si è parlato tanto, ma io ho trovato poco aiuto. Penso che anche nei disastri ci siano cose da salvare, altrimenti adesso abbiamo scritto per una settimana, abbiamo dato da mangiare a tutti e poi si dimentica. Se ci fossimo qualificati ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti, troviamo una via di mezzo. Qualcosa deve essere fatta sicuramente”

Sui giovani

“Quando ho parlato, quello che ho sempre detto è che dopo l’arrivo di nuovi calciatori non era semplice integrarne 9. Siamo stati costretti a metterne 9 e alcuni hanno fatto molta fatica e questa fatica l’abbiamo pagata, poi a gennaio non potevamo fare mercato e abbiamo dato via tre giocatori. Chi viene qui devono essere giovani bravi, ma soprattutto con entusiasmo e non con spocchia. Chi arriva deve avere entusiasmo se gioca o se non gioca, altrimenti come si arriva si parte”

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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