Milan-Udinese 0-3: si apre ufficialmente la crisi dell’allegrismo
Dalla vittoria nel derby, per il Milan tre sconfitte e una sola vittoria. Ora i rossoneri rischiano di essere risucchiati nella lotta Champions. Leao subissato di fischi al cambio
Db Milano 08/01/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Massimiliano Allegri
Milan-Udinese finisce 0-3: notte fonda per i rossoneri, che si ritrovano risucchiati nella bagarre per la zona Champions. Indubbiamente, difficile aspettarselo dopo il derby vinto.
Infatti, dalla vittoria contro l’Inter, il Diavolo ha disputato quattro partite ottenendo tre sconfitte (Lazio, Napoli e Udinese) e una sola vittoria sofferta contro il Torino. Si apre ufficialmente la crisi dell’allegrismo che già era processato quando vinceva, figurarsi adesso. Gli avvoltoi dell’allegrismo volteggiano alti. Il Milan viene risucchiato nella lotta Champions quando mancano sei partite al termine del campionato e ci sono da giocare anche Milan-Juventus e Milan-Atalanta. Al momento, il Milan ha ancora cinque punti di vantaggio sul Como e sei su Juve e Roma. Como e Juve devono ancora giocare (Atalanta-Juve stasera e domani Como-Inter).
Milan-Udinese, report del match
Prima della mezz’ora, Zaniolo parte in progressione e libera Atta sulla destra: il suo cross, potente, trova una deviazione di Bartesaghi che beffa Maignan. Al 37’, ancora l’italiano pennella un cross perfetto per la testa di Ekkelenkamp, che firma lo 0-2. In pieno recupero, Kristensen tira da posizione favorevole ma viene murato.
Nel secondo tempo il Milan prova a fare la partita, ma i friulani si chiudono bene. Al 71’ Atta conclude di destro sul primo palo e firma il 3-0 finale. Seconda sconfitta consecutiva per i rossoneri, che restano a 63 punti e vengono risucchiati nella bagarre per la zona Champions. In caso di vittoria, Como e Juve salirebbero rispettivamente a 61 e 60 punti.
Da segnalare i pesanti fischi di San Siro indirizzati a Leao, sostituito al 77’.
L'unico italiano in campo dei friulani con un cross perfetto per la capocciata di Ekkelenkamp. Magari in Nazionale sarebbe servito. Pesanti fischi di San Siro
Ha ripreso praticamente tutti nella classifica marcatori. Tranne Lautaro che è a 16. Ha segnato quanto Hojlund, con meno della metà dei minuti di Hojlund
Scudetto ipotecato. L'Inter con Lautaro è un'altra squadra. Bravi loro. Gasperini sta portando la Roma alla deriva, si conferma allenatore di provincia
Basta il gol di Fagioli all'81esimo. Verona ultimo a 18 punti. Alla fine i nervi cedono e, dopo una rissa a gioco fermo, vengono espulsi sia Gudmundsson sia Suslov, entrato da 10 minuti.
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Ferlaino lo comprò dal Bologna: in cambio, diede Clerici e decretò la fine del Napoli di Vinicio. Per lui, 70mila abbonamenti. Tirava i rigori alla Maradona prima di Maradona
L'Inter si fa raggiungere anche dalla Fiorentina (come contro l'Atalanta) e adesso vivranno due tranquille settimane di paura. Padre Chivu dovrà intensificare le preghiere
Vittoria 2-0 in casa del Bologna. Protagonista anche il giovane portiere Motta che para un rigore a Orsolini. L'Atalanta vince di corto muso 1-0 contro il Verona, non senza sofferenza.