Inchiesta arbitri, Rocchi dichiarò alle Iene: “Sono trasparente con tutti su tutto” (Live)
Nella puntata di stasera del noto programma di inchiesta giornalistica andrà in onda la ricostruzione del caso. L'ex designatore, prima dello scoppio del caos, aveva detto: "Lavoro sempre ed esclusivamente in una sola maniera”.

Db Riyad (Arabia Saudita) 22/01/2024 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi
Giornata decisiva nell’inchiesta sugli arbitri condotta dal pm Maurizio Ascione: Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso e indagato per concorso in frode sportiva, si è presentato alla caserma della Guardia di Finanza di Milano per l’interrogatorio. Gianluca Rocchi, l’altro grande protagonista dell’inchiesta, ha invece scelto di non presentarsi. Seguiamo gli aggiornamenti in diretta.
15.50 – Le Iene hanno ricostruito il Caso Rocchi
Nella puntata di stasera del noto programma di inchiesta giornalistica andrà in onda la ricostruzione del cosiddetto “caso Rocchi”. Lo stesso designatore, intercettato prima dello scoppio del caos, aveva dichiarato:
“Lavoriamo in una sola maniera, quindi non abbiamo grandi problemi. Io sono trasparente con tutti su tutto. Io vi ripeto: lavoro sempre ed esclusivamente in una sola maniera”.
Sulla richiesta di maggiore chiarezza sul Var ha risposto:
“Totale, ma io l’ho sempre fatto, quindi non è che vi devo promettere quello che sto già facendo”.
15.04 – È terminato l’interrogatorio di Gervasoni
L’avvocato Ducci e Gervasoni hanno confermato che si è parlato solo di Salernitana-Modena. Lui ha negato di essere presente perché le palazzine sono diverse, Serie A e Serie B.
Una domanda gli è stata fatta per Inter-Roma, lui ha negato di essere intervenuto per richiamare specificando che quelle decisioni vengono prese nell’arco di pochissimi secondi.
Gervasoni ha risposto su come si sentiva: “Potete immaginare”, ha ribadito la sua fiducia.
Gervasoni. “Escludo al 100% manomissioni dell’audio di Inter-Roma”.
Ducci ha spiegato che si è rivisto il video di Salernitana-Modena, si è tornati a rivederlo, ma non si è andato molto più in là. Hanno negato interferenze nell’audio di Inter-Roma.
Quattro ore di interrogatorio solo per una partita? Per l’avvocato c’è voluto tempo per rivedere il video e parlare dei vari momenti.
L’avvocato Ducci: “siamo stati interrogati su Salernitana-Modena. Gervasoni ha chiarito che lui era a fare il Var di Serie A, sono due palazzine diverse Var Serie A e Serie B. Su Inter-Roma chiarito come non sia stato fatto alcun intervento e le immagini lo chiariscono in maniera efficace. Decisioni prese in 15 secondi, non c’è il tempo materiale per intervenire e condizionare.
Non abbiamo parlato della riunione a San Siro. Non ho ascoltato alcun audio di Inter-Roma. Velocissima domanda di Inter-Roma, sono decisioni prese in venti secondi, non c’è tempo per intervenire”.
Nessuna domanda su designazioni pilotate. Nessuna domanda neanche su pressioni dei club.
Quattro ore solo per una partita? Sì, video, pareri, pause”.
Ore 14.54 — Interrogatorio ancora in corso
L’interrogatorio di Andrea Gervasoni è iniziato alle 11 di questa mattina ed è ancora in corso. L’arbitro è arriva con il suo avvocato Michele Ducci, poco dopo è entrato in caserma il pm titolare dell’inchiesta Maurizio Ascione.
Ore 12:30 — Il question time di Abodi al Senato
È previsto per le 15 il question time al Senato del ministro dello Sport Andrea Abodi sulle riforme della Figc e sull’ipotesi di commissariamento. La pressione politica per un commissario è cresciuta nei giorni scorsi, con il senatore di FdI Paolo Marcheschi che ha ribadito la sua posizione dopo le riunioni della Commissione Cultura del Senato. Il Coni, unico organo con l’autorità legale per procedere, ha però respinto l’ipotesi.
Ore 11:30 — Gervasoni dal pm Ascione: “Sono qui per un episodio”
L’interrogatorio è iniziato davanti al pm Ascione. Gervasoni è arrivato alla caserma della Guardia di Finanza “Silvio Novembre” alla periferia di Milano accompagnato dal suo legale Michele Ducci. All’ingresso ha dichiarato: “Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò”. E ancora: “Siamo qui per un episodio”. L’avvocato Ducci aveva spiegato nei giorni scorsi di trovarsi di fronte a “un invito a comparire al buio, privo di elementi dettagliati” e che Gervasoni “è tranquillo, non ha nulla da nascondere”.
L’unica partita contestata nell’invito a comparire è Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025: Gervasoni avrebbe fatto pressione sull’addetto Var Luigi Nasca per la revoca di un rigore inizialmente assegnato al Modena. Il legale Ducci ha definito l’invito a comparire “al buio, privo di elementi dettagliati” e ha sollevato perplessità: Gervasoni era supervisore di Serie A, perché gli si contesta un episodio di Serie B?
Nasca, lo stesso Var che non intervenne sulla gomitata di Bastoni in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, è a sua volta indagato per entrambi gli episodi.
Non è escluso che il pm Ascione possa estendere le domande anche al ruolo di Gervasoni come supervisore Var in Inter-Roma, la partita del mancato rigore su Bisseck su cui si è tanto discusso. Quell’episodio però non è tra le contestazioni formali.
Ore 10:57 — Rocchi non si presenta
Come anticipato, Gianluca Rocchi non si è presentato all’interrogatorio. Il suo avvocato D’Avirro aveva spiegato: “Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io” perché privo di conoscenza del fascicolo. Come abbiamo commentato ieri, la mancata comparizione impedisce al pm di rivelare i nomi delle persone presenti alla riunione di San Siro dove sarebbero state concordate le designazioni. La domanda resta quella che abbiamo posto: con chi avrebbe apparecchiato la frode sportiva, da solo?
Il legale D’Avirro ha anche detto: “Contestano un concorso di più persone ma non dicono chi sono gli altri”. Eppure, secondo l’Ansa, gli inquirenti stanno ancora cercando di identificare le persone presenti quella sera a San Siro.
Ore 10:00 — I testimoni: “Il sistema c’è, in tanti sapevano”
Il quadro che emerge dalle testimonianze raccolte dalla Procura nei giorni scorsi è sempre più definito. Arbitri ascoltati come testimoni hanno confermato il presunto “sistema” delle designazioni pilotate con al centro la figura di Rocchi.
I casi specifici emersi riguardano una presunta combine decisa a San Siro il 2 aprile 2025: Andrea Colombo, considerato “arbitro gradito” all’Inter, sarebbe stato designato per la trasferta del club nerazzurro a Bologna del 20 aprile. Daniele Doveri, al contrario, sarebbe stato dirottato sulla semifinale di Coppa Italia per evitare di piazzarlo nella finale o nelle ultime partite di campionato dell’Inter, a cui risultava “poco gradito”.
Tra i testimoni c’è Eugenio Abbattista, l’ex arbitro che si dimise dall’AIA per “valori non negoziabili”: “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato mosso solo da senso di giustizia”. C’è poi Domenico Rocca, il cui esposto è all’origine dell’inchiesta, e l’avvocato veronese Michele Croce, che denunciò la mancata revisione sulla gomitata di Bastoni in Inter-Verona.
Roberto Saviano, dal canto suo, ha commentato su Instagram: “Inchiesta da leggere tutta. Interessante iniziare a studiare le dinamiche del calcio governato da Milano”. Un’uscita che ha provocato la reazione di Marotta: “Non so neanche chi sia Saviano. Le sue dichiarazioni saranno all’attenzione dei nostri avvocati”
Ore 9:00 — Il contesto: cosa sappiamo finora
L’inchiesta della Procura di Milano, coordinata dal pm Ascione, è in corso da oltre un anno e ruota attorno al sistema delle designazioni arbitrali gestito da Rocchi, indagato per concorso in frode sportiva e autosospeso. Cinque gli indagati: Rocchi, Gervasoni, Nasca, Di Vuolo e Paterna (quest’ultimo per falsa testimonianza). L’AIA ha nominato Dino Tommasi come designatore ad interim, che era uno dei vice di Rocchi insieme allo stesso Gervasoni.
L’inchiesta nacque dalla denuncia dell’avvocato Michele Croce, tifoso del Verona, su Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Da lì si è allargata alle designazioni pilotate, alle visite di Rocchi a Lissone (che dal 2026, con la sorveglianza della Procura Federale, sono cessate) e alla riunione di San Siro del 2 aprile 2025.
Sul caso Inter-Roma e il rigore su Bisseck, la Procura non ha trovato fondamento alle voci sull’assenza dell’audio Var. La partita non è al momento tema formale dell’inchiesta. Restano aperte le questioni sulla competenza territoriale (la sala Var è a Lissone, competenza Procura di Monza) e sulla richiesta di trasferimento a Roma, avanzata da alcuni club che hanno citato la fede interista del capo Procura Viola.
Cosa rischia Gervasoni nell’inchiesta arbitri?
Gervasoni è indagato per concorso in frode sportiva per l’episodio di Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025. L’accusa è di aver fatto pressione sull’addetto Var Nasca per revocare un rigore. Il reato di frode sportiva, se accertato, prevede una pena fino a 6 anni di reclusione. Tuttavia, l’invito a comparire riguarda un solo episodio e il suo legale ha sottolineato l’incongruenza di contestare a un supervisore di Serie A un episodio di Serie B.