Tardelli: “In Italia mancano i fuoriclasse perché i club non mettono alla prova i giovani, continuano a giocare troppi stranieri”
A La Stampa: "In Spagna chi è forte gioca e magari sbaglia qualche partita ma poi emerge. In Italia no. Eppure i talenti non mancano".

Db Torino 13/05/2014 - finale Europa League / Siviglia-Benfica / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Marco Tardelli
L’ex calciatore e campione del mondo nell’82 Marco Tardelli ha parlato del prossimo Mondiale che si giocherà quest’estate e dell’Italia che dovrà disputare i play-off. Domani la semifinale contro l’Irlanda del Nord.
L’intervista a La Stampa.
Le parole di Tardelli
Tardelli, da dove nasce il suo ottimismo?
“Dal fatto che a mio avviso Gattuso è riuscito a creare un gruppo che mi piace molto, composto anche da giovani interessanti. Giovani che
hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione in campionato. Insomma, mi piace la filosofia di Gattuso“.
Il ct ha detto “non siamo degli scappati di casa”. Secondo lei era una provocazione?
“Non penso che la gente creda che la Nazionale sia così scarsa. Non abbiamo i fuoriclasse, come accaduto invece in altre occasioni, però abbiamo giocatori importanti. Se manca il fenomeno, la differenza può farla il gruppo, il collettivo“.
Ha senso essere intimoriti dall’Irlanda del Nord, dal Galles, dalla Bosnia ed Erzegovina?
“Non bisogna essere intimoriti da nessuno, ma a ben pensarci non avevamo timore neanche della Macedonia. Sicché bisogna essere convinti del nostro potenziale, ma facendo molta attenzione sul campo“.
Di recente il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ha dichiarato che i club non aiutano la Nazionale. Concorda?
“Io credo che ormai è già da un po’ di anni che i club non aiutano la Nazionale, ma non aiutano nemmeno il calcio italiano. Manca la voglia di mettersi attorno a un tavolo e fare in modo che la Lega Serie A, la Figc, l’associazione dei calciatori discutano i problemi del calcio. Da anni non riusciamo a trovare una Nazionale che ci porti a un Mondiale e purtroppo sono anni che continuiamo a inserire nelle squadre di club sempre più stranieri: di conseguenza ci sono meno italiani e meno convocabili“.
In Nazionale mancano i fuoriclasse…
“Perché le squadre di club non mettono alla prova i giovani. In Spagna i club non badano all’età: chi è forte gioca e magari sbaglia qualche partita ma poi emerge. In Italia no. Eppure i talenti non mancano: Pisilli, Pio Esposito, Palestra e tanti altri. Meritano fiducia e continuità in grandi contesti“.











