De Siervo: “Fifa e Uefa hanno aumentato le partite e sono diventate competitor delle leghe nazionali”

A Rivista Undici: "La Supercoppa continuerà a disputarsi fuori dall'Italia, perché Fifa e Uefa hanno accettato che sia questa la finale da giocare all’estero"

De Siervo, Rabiot Serie A

Db Riad (Arabia Saudita) 02/01/2025 - Supercoppa Italiana / Inter-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo

L’amministratore delegato della Serie, Luigi De Siervo, ha concesso una lunga intervista a Rivista Undici. In questa occasione, ha approfittato per spiegare i miglioramenti da implementare in Serie A.

Le parole di De Siervo

L’obiettivo della Serie A, dunque, è arrivare ad avere un rapporto diretto coi tifosi/consumatori. Magari con un canale di Lega…

Quella del canale di Lega è solo una delle opzioni, anche se evidentemente rilevante, delle possibili scelte strategiche per costruire un rapporto costante e continuo con i fan, elemento chiave del futuro di qualsiasi proprietà intellettuale. Dobbiamo iniziare la nostra analisi dai tifosi, che vanno ingaggiati maggiormente nelle scelte che compiamo tutti i giorni. Dovremmo coinvolgere il pubblico della Serie A in una serie di decisioni, come ad esempio sulle maglie, sulle fasce dei capitani o sull’inno del campionato. I tifosi devono sentirsi parte di una comunità.

Tornando per un attimo agli stadi: a che punto siamo?

Abbiamo davanti una data non procrastinabile: nel 2032 ospiteremo i Campionati Europei in Italia. Ci sono impianti fenomenali come il prossimo di Milano, con un investimento superiore a un miliardo di euro, e altri bellissimi progetti come quelli di Lazio e Roma. Anche a Marassi proseguono le discussioni tra i due club, mentre a Firenze siamo in un momento di profonda trasformazione. Oggi stiamo affrontando la fase peggiore: i nostri club sono ancora legati ai ricavi televisivi, ma nel frattempo stanno crescendo molto gli introiti commerciali e avere stadi moderni e all’avanguardia darebbe una forte spinta in tal senso. Fortunatamente nel calcio stanno entrando manager che arrivano da industrie più evolute, introducendo nel sistema nuove competenze, visioni diverse e progetti ambiziosi.

Milan-Como, Fifa e Uefa

Giocare all’estero è lo strumento più efficace che hanno le leghe sportive per promuovere il campionato e le proprie audience fuori dai confini nazionali. Noi lo facciamo dal 1993 (quando la Supercoppa Italiana si svolse per la prima volta a Washington, ndr) e continueremo a farlo con la Supercoppa, perché Fifa e Uefa hanno accettato che sia questa la finale da giocare all’estero. Tornando a Milan-Como, il no è arrivato dalla Confederazione asiatica, l’Afc, ma dobbiamo riflettere sul fatto che il sistema è governato da Fifa e Uefa, due enti che hanno una doppia natura: sono enti regolatori, ma al contempo organizzano partite. Sia Fifa che Uefa negli ultimi vent’anni hanno raddoppiato il numero di gare organizzate, e quindi si sono poste come dirette concorrenti delle leghe nazionali, che sono tutte in crisi dal punto di vista dei ricavi.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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