Lobotka: “Con Conte ho superato i miei limiti fisici e mentali più di quanto immaginassi”
Ha parlato al premio di calciatore slovacco dell'anno: "Pensavo di non essere in grado di fare certe cose, invece ho capito che molto dipende dalla mentalità."
Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: Stanislav Lobotka
Intervenuto a margine della serata di gala che ha visto David Hancko dell’Atletico trionfare come calciatore slovacco dell’anno, Lobotka 8è arrivato secondo) ha avuto modo di parlare del suo processo di recupero e di Antonio Conte.
Le parole di Lobotka
Sto bene, mi alleno con costanza da circa una settimana a Napoli e ho già disputato qualche minuto. Le sensazioni sono buone e posso soltanto crescere.
Antonio Conte è un tecnico straordinario, con una filosofia ben definita ed è un vincente. Con lui ho superato i miei limiti fisici e mentali più di quanto immaginassi. Pensavo di non essere in grado di fare certe cose, invece ho capito che molto dipende dalla mentalità.
Il programma è molto impegnativo e hai un solo corpo, quindi devi prendertene cura. Cerco di dormire bene, recuperare al meglio e migliorare giorno dopo giorno. L’obiettivo è dare sempre quell’uno per cento in più.
A Panini Sport Italia: "Da parte di papà sono tutti napoletani. Grazie a loro ho avuto modo di conoscere Napoli anche prima di arrivarci. Ero già un po' indirizzato"
Mannaert (dt del Belgio) alla testa belga Sporza: "Per Romelu non è sempre facile trovare minuti nel Napoli. Conte è un tecnico che mette al primo posto il risultato e fa scelte anche molto dure."
Ad Athletic: "Vogliono arrivare in finale, il talento non basta più. Prima il calcio era come la musica classica, oggi è diventato più fisico. Ero nello spogliatoio con Maldini, Kakà e Ronaldo e Ancelotti fece alzare tutti quando entrai: pensai che questo era il rispetto".
"Credeva davvero in me, ma alla fine giocavamo senza esterni offensivi. Ho imparato che esistono tante culture diverse nel calcio. Con il dito fratturato faccio fatica a giocare alla PlayStation e ad andare in bagno".
A Rivista Undici: "La Supercoppa continuerà a disputarsi fuori dall'Italia, perché Fifa e Uefa hanno accettato che sia questa la finale da giocare all’estero"
A Sky Sport: "I giocatori che mi hanno sorpreso di più sono stati McTominay e Anguissa. Fisicamente sono due mostri, si inseriscono bene in area e vincono tutti i duelli aerei"
A Radio Gr Parlamento: "Non capisco il motivo, non è possibile che un giocatore così giovane cambi così tanto rendimento da un anno all’altro. Mondiale? Ci andremo"
A Tv2: "Ho sempre lavorato duramente e non si può valutare un attaccante solo per quello che fa negli ultimi metri o per i gol segnati. Nel calcio ci sono alti e bassi"
Alla Gazzetta: "Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale".
La prima conferenza di Gennaro Gattuso prima del playoff con l'Irlanda. "Chiesa non se la sentiva ed è tornato a casa. Io devo accettarlo. Ora è il momento della leggerezza"