Il Napoli non riesce a fare progressi e stavolta non possono bastare gli alibi degli infortuni e dell’arbitro (Gazzetta)

Il Napoli forse più brutto della stagione. Nella corsa Champions, chi sta dietro migliora. Il Napoli invece no. Il Verona è virtualmente retrocesso

Napoli

Napoli's Italian midfielder #26 Antonio Vergara reacts during the Italian Serie A football match between Hellas Verona and Napoli at the Bentegodi Stadium in Verona, northern Italy, on February 28, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Il Napoli non riesce a fare progressi e stavolta non possono bastare gli alibi degli infortuni e dell’arbitro (Gazzetta)

La Gazzetta, con Alex Frosio, scrive di Verona-Napoli 1-2 e della stentata vittoria della squadra di Conte, all’ultimo secondo contro il Verona di fatto già retrocesso. Qui le pagelle del Napolista.

Scrive la Gazzetta:

Mancano pochi secondi allo scadere dei cinque minuti di recupero e c’è ancora un calcio d’angolo: invece di cercare il mischione in area, il Napoli gioca corto e sembra una scelta sciocca, l’ennesima di una partita sbagliata, perché il tempo è praticamente finito. Ma l’arbitro Colombo concede di concludere l’azione, e allora cross di Giovane e bum: al 95’ e 15 secondi ecco la resurrezione di Romelu Lukaku. Il giocatore totem di Antonio Conte torna al gol dopo 281 giorni e salva il Napoli forse più brutto della stagione da una frenata che avrebbe complicato maledettamente la corsa Champions. Perché chi sta dietro migliora, i campioni d’Italia sempre più uscenti invece non riescono a fare progressi. In questo caso non possono bastare gli alibi degli infortuni, degli arbitraggi (anche se sì, il corner dell’1-1 nasce da una spinta non sanzionata di Bowie a Buongiorno)
o la stanchezza, non contro un avversario come il Verona che è già virtualmente retrocesso: il punto di ieri in sostanza non sarebbe servito a niente alla squadra di Sammarco, troppo lontana dalla linea di galleggiamento. Il calendario prima del Milan aiuterà – Torino, Lecce e Cagliari – ma pure questa trasferta doveva essere semplice e non lo è stata per niente. 

Correlate