Fondi neri, debiti e impunità: così i ricchi vincono nel calcio europeo e dominano la Champions (Faz)

Guardate il Chelsea, o le indagini infinite sul City. È il velo del dominio: le regole non sono uguali per tutti. Chi ha soldi e potere, riesce a eluderle

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Manchester City's Spanish manager Pep Guardiola smokes a cigar. (Photo by Oli SCARFF / AFP)

“Il dominio economico non garantisce la superiorità sportiva”, è il grande mantra di questi giorni post-Champions, dopo la crisi europea dei club inglesi. In realtà non è così, in Champions vanno avanti sempre le stesse.

Per la Faz proprio la Champions mette in luce “il velo del dominio”: quel complesso di “fondi neri, indagini aperte, debiti e condizioni di gioco inique” che è la base su cui le big costruiscono i loro propositi di successo.

“Il dominio economico non garantisce il rispetto delle regole. Il verdetto nel caso contro il Manchester City, finanziato dalla famiglia regnante di Abu Dhabi e club inglese di maggior successo tra il 2012 e il 2024, è ancora in sospeso otto anni dopo l’inizio dell’indagine. Il City è accusato di circa 130 violazioni del regolamento, ma la dirigenza del club nega ogni addebito. La Premier League ha ora pubblicato un rapporto di 28 pagine che illustra dettagliatamente i risultati della sua indagine sulle pratiche finanziarie del Chelsea sotto la proprietà di Roman Abramovich tra il 2011 e il 2018. 47,5 milioni di sterline (quasi 55 milioni di euro al giorno d’oggi) sono stati versati attraverso fondi neri per il trasferimento dei giocatori. Il Chelsea ha vinto il campionato inglese nel 2015 e nel 2017, la FA Cup nel 2012 e nel 2018 e la Champions League nel 2012 (e nel 2021)”.

“La conseguenza dell’indagine (avviata dagli attuali, futuri proprietari dopo la cessione forzata da parte di Abramovich): una multa di 12,44 milioni di euro, il divieto di trasferimento dei giovani giocatori e un divieto di un anno, con la condizionale, di trasferimento dei giocatori professionisti. È una punizione che lancia un messaggio. Non bisogna dare per scontato che le regole, che in gran parte gli stessi protagonisti di questo business si danno da soli, saranno più rispettate in futuro”.

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