Athletic difende Fabregas: “In Italia non apprezzano la sua onestà intellettuale”

"In lui ci sono principi di Conte e Mourinho, non solo di Guardiola e Wenger. Nelle sue conferenze aiuta a capire cosa il Como stia cercando di fare".

Suwarso Como

Mg Como 15/03/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

Cesc Fabregas è uno degli allenatori più giovani della Serie A, che sta trascinando il Como verso la conquista di una competizione europea nella prossima stagione. Nonostante la sua squadra sia ad oggi tra le migliori del campionato italiano, il tecnico non è sempre ben visto.

Sebbene il suo calcio può essere accostato a quello di Guardiola e Wenger, Athletic scrive che invece ha subito influenze anche da allenatori come Mourinho e Antonio Conte.

Fabregas l’allenatore “scomodo” in Serie A

James Horncastle scrive sul portale statunitense:

Quando Fabregas parla di calcio, è evidente che fa parte di lui da tutta la vita. Non solo dal punto di vista tattico, ma anche tecnico: ogni gesto, ogni dettaglio. Si esce dalle sue conferenze stampa con la sensazione di aver imparato qualcosa. In una cultura calcistica evoluta e tattica come quella italiana, ci si aspetterebbe che questo sia apprezzato, e in parte lo è. Ma gli ex professionisti più anziani, oggi opinionisti, e alcuni editori sembrano non gradire la sua onestà radicale. Alcuni pensano che si stia mettendo in mostra, quando in realtà sta semplicemente offrendo uno sguardo prezioso sul suo modo di pensare, per aiutare a capire cosa il Como stia cercando di fare. In questo non è diverso da Daniele De Rossi, anche lui molto diretto nel parlare delle difficoltà della sua squadra.

Il club è un’anomalia in una lega dove quasi tutti giocano allo stesso modo (3-5-2) e quasi tutte le squadre hanno allenatori italiani riciclati da anni. Fabregas viene visto come una minaccia all’ordine costituito, quando invece, a 38 anni, ha molto da insegnare. A soli 18 mesi dalla promozione, il Como ha migliorato il suo trend di 27 punti e la qualificazione alla Champions League è alla portata. Si è adattato a ciò che poteva fare: in Serie B non poteva giocare “alla Barça” e ha modellato il gioco sui giocatori a disposizione. Se è vero che Guardiola e Wenger lo hanno influenzato, lo hanno fatto anche Mourinho e Conte. Ha già dimostrato di poter entrare molto presto nell’élite degli allenatori.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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