“Lotito vendi”: la lettera firmata da 36.000 tifosi della Lazio, vip compresi
Un successone la petizione su Change.org ideata da due giornalisti laziali. "Presidente si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati"

Dc Roma 26/10/2025 - campionato di calcio serie A / Lazio-Juventus / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: tifosi Lazio
La Lazio ha 29.918 abbonati. Ma sono più 36.000 i tifosi che hanno firmato una lettera aperta contro Lotito, nella quale tra le altre cose lo invitano a vendere la società. “Vogliamo più rispetto per noi, per i valori e la storia della squadra, oltre a un progetto economico e sportivo che riporti il club ad avere campioni in campo e trofei in bacheca. Qualora il presidente non fosse in grado o non avesse interesse o voglia di riportare la Lazio a competere per i vertici italiani ed europei valuti la possibilità di cedere il club“, scrivono nella lettera pubblicata sulla piattaforma Change.org.
Tra i firmatari ci sono anche un po’ di Vip laziali: Angelo Mellone (Direttore Intrattenimento Rai); Alessandro Di Battista (attivista, giornalista ed ex parlamentare); Andrea Stroppa (referente italiano di Elon Musk); Mauro Mazza (giornalista, già direttore Tg Rai); Guido Paglia (giornalista, già responsabile comunicazione S.S. Lazio); Riccardo Cucchi (giornalista); Guido De Angelis (giornalista); Roberto Arduini (conduttore radiofonico); Stefano Andreotti (dirigente, figlio di Giulio Andreotti); Alfredo Parisi (presidente Federsupporter); Gabriele Pulici (figlio di Felice, portiere della Lazio Campione d’Italia 1974); James Wilson (figlio di Pino, capitano della Lazio Campione d’Italia 1974); Marco Chiarion Casoni (figlio di Giovanni, già presidente S.S. Lazio). La petizione è stata ideata da due giornalisti di fede laziale, Federico Marconi e Alberto Ciapparoni.
Nella lettera si legge della delusione per “un salto di qualità mai arrivato in questi 22 anni” in cui “qualche trionfo non è mancato, ma sono stati principalmente costellati da tante amarezze sportive”. “Sono anni ormai, quasi sette, che non viene alzato un trofeo. Sono anni che non viene tesserato un calciatore che scaldi i cuori di grandi e piccoli. Noi tifosi della Lazio non possiamo sognare trofei e campioni. E subiamo scelte societarie che non rispettano la storia della nostra Lazio né la dignità di noi tifosi, come nel caso della giornata di ricordo dell’omicidio di Vincenzo Paparelli”.
“Invece di premiare un patrimonio di affetto e di valori – confermato anche dai 30mila abbonamenti di quest’anno, nonostante una stagione deludente alle spalle e l’impossibilità di investire sul mercato, unico caso in Europa – molti tifosi vengono ostacolati in tutti i modi”.
“La preghiamo, non ci risponda con i suoi soliti articolati ragionamenti: se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e come ha dichiarato anche lei in una recente intervista, poiché ‘tutto ha una fine’ si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati, rendendole i giusti meriti. Speriamo in una risposta solida, più solida di quelle ‘realtà’ di ridimensionamento con cui ci ha fatto fare i conti in questi 22 anni”.











