L’Inter batte la Juventus 3-2 e può festeggiare lo scudetto della Marotta League
Juve in dieci per un'ora per un'assurda espulsione di Kalulu su simulazione di Bastoni (lui andava espulso). Ora è chiaro perché a Padre Chivu stanno bene gli arbitri italiani

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
L’Inter batte la Juventus 3-2 e può festeggiare lo scudetto della Marotta League.
Partita che segnerà il campionato italiano. Non solo perché assegna lo scudetto all’Inter ma per come è maturata la vittoria. È finita 3-2. Partita pesantemente condizionata dall’arbitraggio che sull’1-1, nel primo tempo, ha espulso Kalulu per una seconda ammonizione che non c’era. Bastoni (anche lui ammonito) ha simulato il fallo, l’arbitro La Penna ha abboccato e ha estratto il secondo giallo per Kalulu. Per il secondo giallo il Var non può intervenire e così l’errore è rimasto. Uno degli errori più gravi degli ultimi anni, che ha condizionato pesantemente la partita che la Juventus – va detto – ha giocato con grande autorevolezza. Bastoni ha esultato al momento dell’espulsione di Kalulu. Consapevole che tanto il Var non sarebbe potuto intervenire. Padre Chivu ovviamente non l’ha fatto rientrare in campo, l’ha espulso all’intervallo.
Al momento dell’espulsione, la partita era sull’1-1, frutto di un’autorete di Cambiaso e poi pareggio dell’esterno di difesa. A quel punto, la partita è cambiata. Stravolta. Con un uomo in più, l’Inter ha comunque dovuto penare fino al 90esimo prima di segnare il gol del 3-2 con Zielinski. Prima, il 2-1 era stato segnato da Pio Esposito, poi il pareggio di Locatelli e infine il gol decisivo di Piotr.
Come al solito, contro le squadre forti Lautaro non tocca palla. Complimenti a Spalletti, la sua Juve ha giocato un’ottima partita.
Per il Napoli, il risultato migliore in chiave Champions League.










