L’espulsione di Kalulu spiega perché per padre Chivu gli arbitri italiani non sono un problema (la Marotta League)

Bastoni, già ammonito, simula di subire un calcio di Kalulu (anche lui già ammonito). Indovinate chi viene espulso? E dobbiamo pure sorbirci i sermoncini di padre Chivu

Marotta Napoli

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ezio Simonelli-Giuseppe Marotta

L’espulsione di Kalulu spiega perché per padre Chivu gli arbitri italiani non sono un problema.

Tu chiamala, se vuoi, Marotta League. In una partita che la Juventus stava territorialmente dominando (ma si era sull’1-1), la risolve l’arbitro La Penna. Bastoni (già ammonito) simula di ricevere un calcio da Kalulu (pure lui già ammonito). L’arbitro interviene ed estrae il secondo giallo per lo juventino che se ne va negli spogliatoi. Bastoni la fa franca e la partita cambia verso. Ovviamente Padre Chivu ha sostituito immediatamente Bastoni, non l’ha fatto rientrare in campo nella ripresa.

Una partita in cui la Juventus ha sorpreso. Ha tenuto meglio il campo. Ma l’Inter ha avuto una grande occasione con doppio palo colpito da Bastoni dopo una bella parata di Di Gregorio su colpo di testa di Thuram. Cambiaso è stato il protagonista: prima un autogol su cui Di Gregorio è stato a dir poco bradipo e poi il pareggio (sempre di Cambiaso) su cross basso che è passato tra le maglie nerazzurre.

Partita fin qui gradevole, rovinata da questa sciagurata decisione arbitrale. Sul secondo giallo, il Var non può intervenire.

Poi siamo costretti a sorbirci padre Chivu che dispensa lezioni di comportamento, tanto ha chi gli copre le spalle.

 

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