Conte: «è la quarta partita in nove giorni. Chi fa il calendario, dovrebbe passarsi una mano sulla coscienza»

In conferenza: «Il mercato? Pensiamo alla partita, col club c'è piena sintonia. Non veniamo a capo chino, i ragazzi lo sanno. Affrontiamo la partita a testa alta»

conte de bruyne

Mg Milano 28/09/2025 - campionato di calcio serie A / Milan-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Antonio Conte in conferenza alla vigilia di Copenaghen-Napoli di Champions League. Queste invece le sue parole a Sky Sport.

Tutti questi infortuni sembra che stiate su Scherzi a parte. Che partita si attende da chi c’è.

«Sono stato chiaro con i ragazzi, cerchiamo di concentrarci su chi c’è e cerchiamo di trovare sempre delle soluzioni. L’abbiamo fatto anche in questi due giorni in cui abbiamo preparato la partita col Copenaghen. È inevitabile che qualcosina devi cambiare, nell’ultima partita abbiamo perso sia Politano che Rrahmani e Neres continua ad avere problema alla caviglia che non stiamo riuscendo a risolvere. Dobbiamo trovare soluzioni senza piangerci addosso, concentriamoci su quello che possiamo cambiare. Davanti a cose imponderabili, diventa difficile. Dobbiamo giocarci le nostre chance con tutte le forze che abbiamo».

Loro non giocano da un mese e mezzo è un vantaggio o è uno svantaggio?

«Siamo totalmente concentrati su di noi, non abbiamo pensato agli altri, giochiamo ogni tre giorni, questa è la quarta partita in nove giorni, è una cosa assurda. Chi fa il calendario, dovrebbe passarsi la mano sulla coscienza, si sottopongono i calciatori a stress fisici e mentali molto dispendiosi. Sappiamo di affrontare un’ottima squadra, molto preparata tatticamente, lo stadio sarà bello caldo i nostri tifosi ci daranno una grossa mano».

Sensazioni per domani?

«Le sensazioni sono sempre positive, so di disporre di un gruppo di ragazzi che hanno risposto in maniera importante ancor di più nelle difficoltà. Le difficoltà sono andate sempre a crescere col passare del tempo. Ho grande fiducia, abbiamo studiato il Copenaghen, conosciamo pregi e difetti, c’è un piano gara, ci giochiamo qualcosa di importante, dobbiamo essere bravi. Non veniamo a capo chino, i ragazzi lo sanno. Affrontiamo la partita a testa alta, a giocarci le nostre chance, dobbiamo credere nell’impresa, nel fatto di poter vincere la partita».

Stellini ha detto che avete bisogno di energie fresche, nuovi giocatori. Dove se li aspetta?

«In questo momento, siamo alla vigilia di una partita importante, parlare di cose fuori dal contesto della partita non è opportuno. Col club c’è piena sintonia, abbiamo le stesse vedute, sappiamo di cosa abbiamo bisogno per cercare di affrontare la seconda parte di stagione, sono cose oggettive. Concentriamoci sulla partita, su domani perché per noi è una partita importante come per il Copenaghen».

Due partite in cui non è stato in panchina. Ha parlato con Vergara?

«Mi dà fastidio non essere in panchina, viene a mancare quel filo conduttore tra me e i ragazzi durante la partita. Una cosa è dare indicazioni stando fuori e lontano, un’altra è far sentire la presenza nei momenti positivi e soprattutto negativi. Sono stati bravi i ragazzi e bravo lo staff. I ragazzi come Vergara, Ambrosino, Marianucci, abbiamo portato due della Primavera, devono stare svegli e pronti perché abbiamo bisogno. Una partita del Napoli ne vale trenta di Serie B, una in Champions ne vale sessanta. Come ho detto ad Antonio (Vergara) se ti metto in campo è perché abbiamo bisogno di un aiuto».

Hojlund.

«Posso parlare solo benissimo di Rasmus. È un ragazzo fantastico, ha soli 22 anni (23 il 4 febbraio) ma secondo me ha grande margini di miglioramento. In soli 4-5 mesi è cresciuto molto sotto l’aspetto tattico e fisico, capisce molto bene quando attaccare la profondità, il modo di posizionarsi con il corpo quando abbiamo la palla… è un calciatore molto importante per noi, credo che in futuro possa diventare ancora più forte. Deve mantenere questa mentalità, restare umile. Lui è molto umile, è molto importante per lui e per noi. È fortunato perché può stare insieme a un calciatore fantastico come Romelu Lukaku che può trasmettergli tanto dalla sua esperienza. Io sono contento di lui e lo è anche Napoli».

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