Alla Cbs criticano Conte: “Non è mai colpa sua, tanti infortuni non possono non essere legati ai metodi di allenamento”
Il network statunitense: «Solo due infortuni non riguardano i muscoli. Questo significa sovraccarico e affaticamento eccessivo. E lui dice: “chiedete al medico”»

Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte espulsione
Su Cbs Sports Golazo, noto network calcistico statunitense, è stato analizzato il momento delicato del Napoli di Antonio Conte. A parlarne sono stati Marco Messina, referente Serie A per Cbs e fondatore di Italian Football TV, Troy Deeney, ex calciatore noto per la sua militanza al Watford, e Nigel Reo-Coker, ex centrocampista di West Ham e Aston Villa.
Il momento del Napoli visto da fuori: i dettagli
Parte Messina:
«Francamente non so quante squadre al mondo riuscirebbero a essere così vicine alla vetta della classifica con questi infortuni. Si tratta inoltre di infortuni estremamente seri. È davvero una situazione difficile: oggi, per esempio, hanno dovuto schierare Vergara che non aveva mai giocato prima in Serie A; aveva fatto solo una presenza in Coppa Italia. Oggi Vergara ha giocato bene.»
Devono trovare soluzioni, cambiare sistema di gioco e non hanno potuto operare sul mercato di gennaio come avrebbero voluto. Ora li attende un big match contro la Juventus: non è una situazione facile.»
«Penso che anche le rotazioni non siano state abbastanza efficaci e che, nonostante le tante partite, Conte non abbia impiegato alcuni giocatori. Beukema potrebbe giocare di più in certe partite: perché usare sempre gli stessi, soprattutto nelle gare più semplici? Lo stesso vale per Lang e Lucca. Ora devono andare a Copenaghen in Champions: forse il Napoli non vincerà lo scudetto, ma i tifosi si aspettano comunque di passare il turno di Champions.»
Continua Deeney:
«Guardando agli infortuni, ce ne sono solo due che non riguardano i tessuti molli: tre alla coscia e due ai muscoli posteriori della coscia. Questo significa sovraccarico e affaticamento eccessivo. Conte deve rivedere i suoi metodi di allenamento e il modo in cui gestisce il recupero dei giocatori. Siamo a metà stagione.»
«E quando gli chiedono di questi infortuni, Conte risponde “chiedete al medico”. Non è mai colpa sua. Se i giocatori si fanno male: non è colpa sua; se vuole altri giocatori: non è colpa sua. Quando ha i giocatori: non è colpa sua. Deve assumersi le responsabilità e agire in maniera più collegiale.»
Nigel Reo-Coker:
«Quando hai tre giocatori con lo stesso tipo di infortunio, devi necessariamente mettere in discussione i metodi di allenamento, il regime di preparazione atletica e il lavoro del preparatore fisico: come vengono portati i giocatori alla condizione e cosa viene fatto dopo l’allenamento.»











