Politano non segna da 262 giorni, ha accettato un ridimensionamento silenzioso (Corsport)
Nelle ultime sette partite una sola volta titolare. Domani in Supercoppa contro il Milan toccherà a lui, riposerà uno tra Neres e Lang

Napoli's Italian forward #21 Matteo Politano reacts during the UEFA Champions League league phase day 6 football match between SL Benfica and Napoli at Estadio da Luz in Lisbon on December 10, 2025. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)
Politano non segna da 262 giorni, ha accettato un ridimensionamento silenzioso (Corsport)
Politano, in Supercoppa tocca a lui (domani contro il Milan alle ore 20, diretta Italia1). L’occasione per rimettersi al centro della scena visto che dopo il ko a Bologna è finito in panchina. Conte gli ha preferito il duo Neres-Lang (ovviamente con Hojlund centravanti). Domani, però, uno dei due riposerà.
Ne scrive il Corriere dello Sport con Davide Palliggiano:
L’ultimo gol con la maglia del Napoli, Matteo Politano l’ha segnato il 30 marzo contro il Milan. Sono passati 262 giorni, una distanza temporale che racconta più di quanto dica il tabellino. Perché in mezzo c’è stato un ridimensionamento silenzioso, accettato senza polemiche, fatto di scelte tattiche, di minuti tagliati e di una disponibilità totale alla causa. E proprio contro il Milan, domani a Riyadh, Politano può ritrovare una maglia da titolare che gli è mancata: una sola partenza dal 1’ nelle ultime sette gare, troppo poco per uno che per mesi è stato l’esterno più affidabile dell’era Conte.
Politano è stato l’uomo dell’equilibrio, della corsa continua, dell’interpretazione intelligente del ruolo. Mente e cuore. Un esterno inossidabile, capace di adattarsi alle richieste dell’allenatore anche quando queste hanno comportato un arretramento tattico e una minore centralità offensiva. Dopo la sconfitta di Bologna, però, qualcosa è cambiato. Conte ha virato con decisione sul tridente con Neres e Lang a supporto di Hojlund, relegando l’azzurro a jolly di lusso dalla panchina. Una scelta tecnica, non una bocciatura, come ha dimostrato anche la Coppa Italia: fascia da capitano contro il Cagliari e primo rigore trasformato nella lunga serie che ha portato il Napoli ai quarti.
Per Politano non sarebbe una rivincita silenziosa, ma un’occasione da sfruttare.











