La Fiorentina rischia seriamente di andare in Serie B. E parte l’autodafé dei calciatori con i tifosi

Siamo sulla strada del remake del 92-93 quando i viola retrocessero con Batistuta. Ora sono ultimi. L'Atalanta è rinata grazie a Palladino, forse non ne potevano più di Juric.

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Db Bergamo 30/11/2025 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luca Ranieri

La Fiorentina rischia seriamente di andare in Serie B. Perde anche contro l’Atalanta rianimata da Palladino

Nel 1992-93, la Fiorentina andò in Serie B avendo in squadra gente come Batistuta, Laudrup, Effenberg, Baiano. Tutto nacque da Vittorio Cecchi Gori che improvvisamente esonerò Gigi Radice (il gossip si scatenò) quando la Fiorentina era seconda in classifica. Arrivò Agroppi e fu il disastro.

Trentatré anni dopo, potrebbe accadere qualcosa di simile. Ossia la retrocessione della Viola che oggi ha perso anche a Bergamo contro l’Atalanta rianimata da Palladino. La Fiorentina ha pure giochicchiato, ha avuto le sue chance, è stata in qualche modo sfortunata in alcune occasioni. Soprattutto, ha mancato le occasioni che ha avuto. E non ha saputo reagire (il che non depone bene). Secondo noi, ci si è messo anche De Gea che ha preso un gol non da lui su tiro della domenica di Kossounou. Raddoppio di Lookman. Forse i calciatori dell’Atalanta non ne potevano più di Juric.

La Fiorentina è ultima con sei punti, pari col Verona. La salvezza dista cinque punti.

A fine match abbiamo visto Dzeko a diretto contatto con i tifosi. Il bosniaco in settimana aveva criticato i tifosi per i continui fischi al Comunale. Col megafono ha detto ai tifosi: «Abbiamo bisogno di voi». Conosciamo la trafila, i calciatori costretti a una sorta di autodafé con i tifosi. È un rito, speriamo non sacrificale. La sconfitta in Italia non è ammessa.

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