Al belga mancano 7 gol, gli stessi segnati nel girone d’andata, per arrivare a quota 400. L’ultimo gol due partite fa, nel 3-0 in casa della Fiorentina

Lukaku segna una partita sì e due no, una media giusta per chi coltiva segretamente il sogno scudetto. Sulla Gazzetta dello Sport Antonio Giordano scrive dell’importanza di Lukaku e dei suoi gol. Gli mancano sette gol per arrivare a quota 400 in carriera, lo stesso numero di gol segnati nel girone d’andata con il Napoli.
A Lukaku mancano 7 gol per arrivare a quota 400 in carriera
Scrive Giordano:
Manco un pallottoliere basterebbe, o forse sì, però scolasticamente, ora che gliene mancano sette per toccare quota quattrocento, sarebbe persino superfluo starsene lì, petto in fuori, a far da sponda alle statistiche: c’è una vita che racconta Romelu Lukaku e in questo suo peregrinare per aree di rigore, la ricerca del consenso non ha mai rappresentato un fastidioso ronzio nelle orecchie. Dovendo dirlo semplicemente a modo suo, Big Rom ha sempre saputo come esprimersi, in tutte le lingue del gol: e adesso che sta a quota sette, tutti segnati nel girone d’andata, viene naturale e anche aritmetico pensare che possa farcela, debba farcela. Lukaku segna una partita sì e due no, sembrerebbero poche e invece sono il giusto per chi coltiva segretamente speranze che anche Antonio Conte comincia a spogliare del pudore.
È pure il regista offensivo del Napoli, già sei assist (solo Tavares ha fatto meglio)
Lukaku è il regista offensivo del Napoli, già sei assist (solo Tavares ha fatto meglio). Lo scrive la Gazzetta.
Per sorprendere l’Atalanta, Conte avrà bisogno della migliore versione della sua nuova coppia d’oro Neres-Lukaku. Antonio ha riacceso Romelu e forse questa non è neanche una notizia: nessuno meglio di Conte sapeva come e dove mettere mano su quella macchina da gol un po’ arrugginita. D’accordo, il belga non è più devastante come un tempo, ma è diventato un ottimo regista offensivo e col gioco di sponda sa aprire autostrade ai compagni: già sei assist in campionato, secondo in A dietro Nuno Tavares. Rom ha messo la sua esperienza al servizio della squadra ed è tornato leader. All’andata è stato sovrastato da Hien, motivazione in più in vista di domani.