A Tuttosport: «Il momento di maggiore orgoglio? Vincere 3-0 ad Anfield Road e uscire fra gli applausi dei loro tifosi è da pelle d’oca»

Il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, ha rilasciato un’intervista al direttore di Tuttosport Guido Vaciago.
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Percassi: «Vincere 3-0 ad Anfield Road e uscire fra gli applausi dei loro tifosi è da pelle d’oca»
Perché, secondo lei, il vostro modello, nonostante il successo che sta ottenendo, non sta ispirando altri club in Italia?
«Io davvero non so se possiamo definirci un modello. E se devo essere sincero siamo stati noi a ispirarci molto agli altri, imparando un po’ da tutti in Italia e in Europa, traducendo poi quello che avevamo imparato a nostra misura e a quella del nostro territorio. Non so se siamo fonte d’ispirazione per qualcuno, non mi piace essere presuntuoso».
Qual è il momento di maggiore orgoglio vissuto nelle trasferte europee?
«Ce ne sono stati tanti, anche dopo le sconfitte, perché mi guardavo intorno e mi dicevo: ma è possibile che l’Atalanta stia giocando contro il City, il Manchester United, il Paris Saint Germain… Però se proprio devo sceglierne una, allora dico Anfield Road. Vincere 3-0 in quello stadio e uscire fra gli applausi dei loro tifosi, che ci hanno dedicato una specie di passerella d’onore, beh… è da pelle d’oca».
Quanto costa e quanto produce avere un settore giovanile che funziona?
«Sono costi enormi e il ritorno, prima che economico, è rappresentato dalla gratificazione del valore sociale che dà un buon settore giovanile. È un motivo di orgoglio, prima ancora di vederne i frutti in prima squadra. Certo, vedere che nella squadra che ha vinto la finale di Europa League a Dublino c’erano sei ragazzi di Zingonia… beh, è stata una gioia immensa».
Che momento sta vivendo il calcio italiano: ha un futuro a rischio?
«Di sicuro è a rischio se non si interviene velocemente sulla pirateria».