Dopo l’esonero Mancini ha postato la foto la classifica del Gruppo C dei gironi di qualificazione ai mondiali

È stato un divorzio tutt’altro che indolore quello tra Mancini e l’Arabia Saudita. Almeno se consideriamo i rapporti tra l’ormai ex ct e l’opinione pubblica saudita.
L’allenatore ha pubblicato su Instagram un post nella cui didascalia si legge:
“La Federazione calcistica dell’Arabia Saudita e Roberto Mancini hanno concordato reciprocamente che Mancini si dimetta da capo allenatore della Nazionale con effetto immediato. Roberto Mancini ha apprezzato l’opportunità che gli è stata data in Arabia Saudita. La Federazione lo ringrazia per tutti gli sforzi compiuti durante il suo periodo come allenatore capo della Nazionale. La Federazione gli augura il meglio per il futuro. Grazie al presidente, giocatori, dirigenti e tifosi“.
Ciò che c’è di enigmatico nel post è la foto: uno screen del Gruppo C dei gironi di qualificazione ai mondiali. L’Arabia Saudita è terza su sei squadre con due pareggi, una vittoria e una sconfitta.
Si può leggere come l’intento dell’ex ct di far capire che il suo non è stato poi un lavoro tanto disastroso come vogliono far credere.
Il post di Mancini
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Un famoso giornalista saudita ha commentato su X il post:
“Mancini ha pubblicato la classifica della nostra squadra saudita dopo la sua cacciata, come se si vantasse del terzo posto. A lui vorrei dedicare questa foto“. Ha allegato poi al suo post uno screen che testimonia che il giornalista è stato bloccato dall’allenatore.
لأن مانشيني نشر ترتيب منتخبنا السعودي بعد إقالته و كأنه يفاخر بالترتيب الثالث
أود إهداه هذه الصورة pic.twitter.com/M3S7hZQo8u— عبدالعزيز المريسل (@ALMRISEUL) October 24, 2024
Dopo il divorzio con l’Arabia Saudita: «Non c’è ancora grande esperienza per un calcio ad alto livello»
È durata appena 14 mesi la fallimentare esperienza di Mancini da ct dell’Arabia Saudita. Ieri l’ufficialità del divorzio.
Sul Messaggero le prime parole dell’allenatore dopo la notizia:
«In Arabia ci vuole pazienza, soprattutto adesso che i giocatori locali non sono più titolari nei club. I dirigenti sono anche molto bravi ma non esiste ancora grande esperienza per un calcio ad alto livello».
Roberto Mancini ha chiuso la transazione con Yasser Al Misehal, il presidente della Federazione che lo aveva ingaggiato nell’agosto del 2023 nella speranza di andare ai mondiali.
«Operazione difficile per le difficoltà create dall’arrivo di tanti stranieri. Non avevo neanche il cinquanta per cento di titolari in campionato».