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Gasperini, De Laurentiis lo apprezza perché unisce bel gioco e valorizzazione dei giovani (Corsport)

È l’altro nome forte oltre a Conte. Gasp non è insensibile alla corte del Napoli nonostante abbia ancora un anno di contratto

Gasperini, De Laurentiis lo apprezza perché unisce bel gioco e valorizzazione dei giovani (Corsport)
Mg Clusone (Bg) 22/07/2023 - amichevole / Atalanta-Locarno / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gian Piero Gasperini

Gasperini non è insensibile alla corte del Napoli, è lui il favorito con Conte. Lo scrive il Corriere dello Sport.

Per ripartire, De Laurentiis ripensa a Gian Piero Gasperini, l’allenatore che si è accomodato virtualmente sulla panchina del Napoli per qualche ora nel 2011 prima del colpo di scena con il rinnovo di Mazzarri. Tredici anni dopo Gasp è ancora Gasp, anzi più di prima, perché gli anni di Bergamo hanno certificato le sue qualità, le stesse che lo conducono in cima alle preferenze del presidente del Napoli per la scelta del nuovo allenatore. Ma Gasperini non è l’unico, non è il solo. Accanto a lui, in questa volata presto decisiva, c’è Antonio Conte, l’amico di De Laurentiis, sondato nei mesi turbolenti di Garcia.

Gasperini, nonostante il legame con la famiglia Percassi, non resta insensibile alla corte del Napoli. La scadenza di contratto nel 2025 non rappresenta un ostacolo e il rinnovo è fermo. Oggi, però, la sua priorità è il campo. L’Atalanta è ancora impegnata in tre competizioni. Gasperini, anni 66, è un allenatore moderno, capace di aggiornarsi e reinventarsi, già all’avanguardia ai tempi del Genoa, ormai quindici anni fa, e attualissimo ancora adesso nei suoi otto anni all’Atalanta. De Laurentiis lo conosce bene, lo stima, apprezza la sua capacità di saper coniugare bel gioco con valorizzazione dei giovani. Tanti ne sono passati per l’attuale Gewiss Stadium e tutti hanno lasciato il segno nel suo camaleontico 3-4-3.

Il Guardian è pazzo di Gasperini: è il Re Mida del calcio italiano, com’è che nessuno se n’era accorto?

L’Atalanta è in corsa in tre competizioni. In campionato cerca la qualificazione diretta in Champions, vincere l’Europa League sarebbe un altro modo per andare in Champions. Infine in Coppa Italia sfiderà la Juventus in finale. Una stagione da incorniciare, tanto che anche Gasperini inizia a crederci. Domenica ha infatti ammesso: «l‘Europa League è l’obiettivo a cui teniamo più stretto».

Ma Nicky Bandini sul Guardian pensa che Gasperini abbia iniziato a crederci un po’ prima. “Qual è stato il momento preciso in cui Gian Piero Gasperini si è permesso di cominciare a crederci? È stato ad Anfield? O durante la gara di ritorno a Bergamo? Forse solo dopo che il fischio dell’arbitro aveva confermato il posto dell’Atalanta in semifinale”.

Prima di Gian Piero, l’Atalanta solo una volta ha raggiunto una semifinale europea: Coppa delle Coppe 1987-88. “Il club bergamasco non partecipava nemmeno alle competizioni continentali da più di un quarto di secolo prima che Gasperini nel 2017 portasse la squadra al quarto posto in classifica“.

Ergo, Gasperini è il Re Mida del calcio italiano. “La portata dei successi di Gasperini ha ricevuto maggiore attenzione a livello internazionale nei giorni successivi alla conquista di Anfield, ma meritano ancora di essere ricordati. L’Atalanta si era qualificata per l’Europa solo quattro volte nella sua storia prima che lui assumesse la guida nel 2016“.

E ancora:

Ha mantenuto la squadra ad alti livello con un gruppo di giocatori in continua evoluzione. In qualche modo, Gasperini è sempre in grado di plasmare nuovi tesori dalle particelle d’oro che trova in un flusso costante di nuovi arrivati. Scamacca, ingaggiato per circa 25 milioni di euro dal West Ham, ha ricoperto le prime pagine dei giornali ultimamente, ma anche Charles De Ketelaere è rinato dopo un anno triste al Milan, mentre altri giocatori come Lookman e Teun Koopmeiners diventano sempre più forti“.

La vittoria ad Anfield ha ancora una volta alimentato la domanda su come sia possibile che il Gasp sia stato un allenatore “trascurato” (sottovalutato) per tanto, troppo tempo.

La vittoria dell’Atalanta sul Liverpool ha sollevato nuove domande su come Gasperini sia stato trascurato per così tanto tempo dai club più ricchi“.

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