Questa volta non è bastato neanche Osimhen. L’Udinese l’ha riacciuffata con i cambi e il solito pasticcio colossale della difesa azzurra.

Cannavaro l’unico napoletano felice per l’1-1, lo scorso anno furono quattro milioni. Lo scrive il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini.
Ecco cosa scrive:
L’ennesimo errore difensivo, l’ennesima delusione, l’ennesima occasione sprecata. Neanche i bei vecchi tempi riescono a svegliare il Napoli: i 368 giorni dopo la notte dello scudetto a Udine, sembrano dieci anni. Un’eternità. Troppe cose sono cambiate in peggio. E questa volta non è bastato neanche Osimhen, il centravanti senza tempo che al 6′ della ripresa aveva fatto gol nella stessa porta in cui aveva inchiodato il trionfo un anno fa, però al 7′: inesorabile, al 92′, arriva la beffa firmata da Success.
Una rete che sbriciola un po’ di più le speranze degli ex campioni d’Italia di conquistare un posticino nell’Europa di consolazione, ma che tiene a galla la missione-salvezza dell’Udinese di Fabio Cannavaro. L’unico napoletano felice per l’1-1 finale rispetto ai milioni del 4 maggio 2023: l’ha riacciuffata con i cambi decisivi – dell’attaccante nigeriano, di Davis e Zemura, l’uomo che ha innescato l’assist di Kristensen e il solito pasticcio colossale della difesa azzurra.