“L’identikit combacia con il profilo tratteggiato dal club: giovane ma già professionista di alto livello, in linea con il budget ed esponente di una filosofia di gioco moderna e orientata sui giovani”.

Cardinale ha assistito personalmente alla disfatta del Milan nel derby. Deluso e insoddisfatto, adesso pensa solo al nuovo allenatore. Cardinale è stato in contatto con Furlani e Ibrahimovic e tra le nuove ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella di Tedesco.
Milan, piace il profilo di Tedesco
Lo scrive la “Gazzetta dello Sport”:
Cardinale ha assistito direttamente al Milan involuto e senz’anima di lunedì. Era inevitabilmente deluso e insoddisfatto. Settimane fa da Londra aveva annunciato cambiamenti ed è stato di parola: la squadra del futuro avrà un nuovo allenatore. Il casting è ristretto e a ognuno dei profili è stato dedicato del tempo nei vari incontri che Gerry ha avuto con Furlani e Ibra. Negli ultimi confronti è emerso un nome nuovo: Domenico Tedesco, attuale c.t. del Belgio. Sarà impegnato ai prossimi Europei e da lì potrebbe continuare l’esperienza internazionale sulla panchina del Milan. È un’idea, l’identikit combacia con il profilo tratteggiato dal club: giovane ma già professionista di alto livello, in linea con il budget ed esponente di una filosofia di gioco moderna e orientata sui giovani.
Il Napolista tratteggia il profilo di Tedesco (che piaceva anche al Napoli)
A soli trentotto anni d’età (ne compirà trentanove il prossimo 12 settembre) Domenico Tedesco vanta già esperienze importanti nel proprio curriculum. Nato a Rossano (Calabria) e trasferitosi giovanissimo in Germania con la famiglia, Tedesco ha già allenato in carriera club importanti come lo Schalke 04, lo Spartak Mosca e il Lipsia ed è attualmente il commissario tecnico della nazionale del Belgio.
La carriera di Tedesco è cominciata molto prima quando, appena venticinquenne, si ritrovò a svolgere funzioni di vice-allenatore con l’Asv Aichwald, nei bassifondi della piramide calcistica della Germania.
Pur senza avere alle spalle un passato da calciatore professionista, Tedesco riesce a imporsi in un calcio come quello tedesco che, negli ultimi quindici anni, ha cominciato a proporre ad alti livelli molti dei cosiddetti Laptop Trainer. Questo termine, coniato in modo dispregiativo dall’ex giocatore del Bayern Mehmet Scholl per indicare allenatori senza alle spalle un passato da calciatori professionistici (quasi che, parafrasando Arrigo Sacchi, per essere dei buoni fantini si debba prima essere stati cavalli), ha finito invece per identificare alcuni esponenti della nouvelle vague dei tecnici teutonici, fra i quali lo stesso Tedesco, Thomas Tuchel e Julian Nagelsmann.