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La Juventus: “Condanniamo la mancanza di rispetto verso luoghi di memoria storica”

Su Twitter (X): «Gli insulti gratuiti presso luoghi istituzionali si commentano da soli». Sullo striscione: “La vera storia di Torino siamo noi”

La Juventus: “Condanniamo la mancanza di rispetto verso luoghi di memoria storica”

La Juventus contro lo striscione mostrato a Superga da alcuni ultras bianconeri. Su Twitter (X) il club ha condannato il gesto dei propri ultras:

La mancanza di rispetto verso luoghi di memoria storica e insulti gratuiti presso luoghi istituzionali sono entrambe manifestazioni che condanniamo e che si commentano da sole“.

Juventus, striscioni ultras contro il Torino a Superga

Il derby Torino-Juve si accende. Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, alcuni ultras bianconeri del gruppo Drughi hanno apposto degli striscioni contro il Torino nel piazzale della Basilica di Superga.

Sul primo striscione si legge la frase “Dal 1987 la vera storia di Torino siamo noi” con l’immagine di un toro e di una zebra e la scritta “El mata toro”.

 

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Allegri è all’ultimo derby ma la Juve stia attenta

Allegri è all’ultimo derby ma la Juve stia attenta: gli innesti contronatura non hanno mai funzionato. Lo scrive Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport. Il riferimento ovviamente è a Thiago Motta che Zazzaroni non cita mai.

Ecco cosa scrive:

Altre 8 partite, 9 se andrà in finale di Coppa Italia, e poi Allegri toglierà il disturbo per la felicità di molti juventini e di quattro o cinque zelanti opinionisti che dovranno sforzarsi parecchio per individuare un bersaglio altrettanto grosso e paziente. Di conseguenza oggi, per Max, è l’ultimo derby della mole di attacchi senza precedenti e in gran parte gratuiti. Pardòn, remunerati.

Allegri è peraltro una delle ultime espressioni della Juve di Andrea Agnelli, dalla quale la nuova gestione si è staccata sia politicamente sia fisicamente: sono in uscita anche Giovanni Manna per il Napoli e Federico Cherubini, l’ideologo della Next Gen, seguito da molti club.

Quando negli ultimi anni il club ha tentato qualcosa di distante dalla sua natura e dalla storia – Maifredi, Zaccheroni, Sarri, Pirlo – la transizione è durata come un gatto (bianconero) in tangenziale.

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