Sul Giornale: “Ansiogena la trasferta della Lazio in Baviera, non è detto che il sistema Uefa sia tanto differente da quello Figc”

Toni Damascelli sul Giornale riassume la giornata di Serie A. Tra le ottime prove di Napoli e Bologna, rispettivamente contro Juventus e Atalanta, c’è stata anche Lazio-Milan. La partita del venerdì ha lasciato parecchi strascichi, soprattutto per le parole di Lotito. Damascelli sottolinea che il presidente che vuole fare la rivoluzione è tra i manovratori di questo sistema.
Non è detto che il sistema Uefa sia differente dalla Figc
Scrive il giornalista:
“Ansiogena la trasferta della Lazio in Baviera contro il Bayern in affanno, non è detto che il sistema Uefa sia tanto differente da quello della Figc, Lotito capirà dove sta l’errore, vuole fare la rivoluzione ma è proprio lui tra i manovratori di questo sistema. A proposito, spettacolare fine settimana per gli arbitri. Di Bello ha compari eccellenti, la sua prestazione in Lazio-Milan ha avuto repliche in Torino-Fiorentina grazie a Marchetti criticato dai furibondi granata, come Piccinini censurato da Palladino per Monza-Roma. Ma il record assoluto va assegnato a Jesus Gil Manzano, spagnolo, arbitro di Valencia-Real Madrid”.
Lotito vuole sporgere denuncia contro ignoti, Gravina è il vero obiettivo (Messaggero)
Lotito vuole agire per vie legali. Il presidente della Lazio è convinto ci sia una sorta di complotto contro di lui e per colpirlo si danneggia la Lazio. Per questo motivo ha chiesto ai suoi legali di capire se dopo il caso Di Bello ci sono gli estremi per intraprendere le vie legali. Lo scrive il Messaggero.
“Scacco matto per non restare fermi all’angolo, in balia di un sopruso dietro l’altro. C’è un solo modo per non violare la clausola compromissoria e proteggere la Lazio: non possono essere chiamati in giudizio altri soggetti federali, ma è ammesso – senza controindicazioni – una denuncia alla magistrature contro ignoti per verificare se c’è stata o esiste ancora una macchinazione contro il club capitolino. […] Potrebbe aggiungere un’interrogazione parlamentare alla denuncia per la sua Lazio”.
Il presidente è convinto di un complotto contro di lui:
«Per colpire Lotito si colpisce la Lazio? Non sta a me fare dietrologia, ma ci stanno organi preposti che faranno le valutazioni del caso».
Il vero obiettivo è la Figc, non tanto l’arbitro Di Bello che è stato bocciato da tutti:
“Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è l’obiettivo, l’acerrimo rivale ormai conclamato. Di Bello viene considerato solo un esecutore“.