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La rivoluzione silenziosa dei Friedkin: il cambio di filosofia nella Roma è netto (Messaggero)

De Rossi è stato il primo segnale della rivoluzione, poi il mercato con due richieste dell’allenatore soddisfatte e infine la comunicazione sia all’interno che all’esterno

La rivoluzione silenziosa dei Friedkin: il cambio di filosofia nella Roma è netto (Messaggero)
Tirana (Albania) 25/05/2022 - finale Conference League / Roma-Feyenoord / foto Image Sport nella foto: Dan Friedkin

A Roma è cambiata la musica. Se n’è accorto anche il Messaggero che, dopo la chiusura del mercato, analizza i grandi e silenziosi cambiamenti della Roma operati dai Friedkin. La scelta di far fuori uno come Mourinho è al limite tra la follia e il genio, così come quella di scegliere De Rossi. Una volto tolto di mezzo il personaggio ingombrante, anche il mercato del club è cambiato. Per non parlare poi della comunicazione: zero polemiche e testa solo sulla palla e sul campo. Insomma, come la definisce il quotidiano, “una rivoluzione silenziosa e allo stesso tempo rumorosa“.

A Roma il tempo ormai si misura in “avanti Mourinho” e “dopo Mourinho”

Per il Messaggero, il d.M (dopo Mourinho) è totalmente diverso dal passato. Non meglio o peggio, semplicemente diverso. Il campo poi darà i suoi verdetti.

“Perché c’è stata una Roma avanti Mourinho e un’altra dopo che sta muovendo i primi passi. Una Roma dove prima
girava tutto intorno all’ape regina portoghese che dettava tempi, modi, strategie e soluzioni. Una stella cometa che con la sua scia inglobava tutto il mondo giallorosso. Non era più la Roma dei Friedkin, ma la squadra di Mou. Adesso, dopo la rottura traumatica, ne sta nascendo un’altra. Dove il cambio di filosofia è netto. Non migliore o peggiore rispetto al passato ma differente. La scelta di De Rossi è stato il primo segnale. Il mercato, improntato su calciatori di qualità e con scarsa fisicità (Angeliño e Baldanzi a fatica superano i 170 centimetri) il secondo. La comunicazione, il terzo. Sia rivolta verso l’interno che all’esterno“.

Un esempio di come l’atteggiamento della Roma sia cambiato è il rigore concesso al Verona:

Il rigore concesso al Verona ha lasciato qualche dubbio per un blocco ricevuto da Bove in mediana. Ma né in campo né dopo, è stato fatto un accenno. Una rivoluzione in pieno stile Friedkin. Silenziosa ma rumorosa allo stesso tempo. Perché scalzato il Re Sole portoghese è stato preso in modo scaltro l’unico allenatore al mondo che in questo momento avrebbe attutito lo sgomento della piazza“.

I Friedkin magicamente hanno speso non poco sul mercato

Magicamente, il club che era in ristrettezze finanziare per via del Fair play finanziario ha potuto comprare due giocatori di grande rilievo. Cosa ancor più anomala è aver accontentato le richieste di De Rossi.

Prima, quando Mourinho chiedeva dei giocatori, la dirigenza faceva spallucce oppure portava nella capitale giocatori dai ruoli diversi. “Al colpo di scena si è poi aggiunta la concretezza. E così, all’improvviso, un club stretto nella morsa del Fpf che a inizio mercato faceva trapelare off the record di avere soltanto un milione”, adesso compra i giocatori chiesti dal proprio allenatore. Infatti,De Rossi ha chiesto due calciatori: un terzino sinistro e Baldanzi. Detto, fatto“.

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