L’allenatore della Real Sociedad contro Traoré che invece di marcare Mbappé sull’1-0 del Psg era a bordo campo per un dolorino

“Perché sei così arrabbiato?”, chiede un giornalista ad Alguacil, a sconfitta della Real Sociedad col Psg ancora calda. E l’allenatore sbotta: “Ma vi rendete conto?”. Si riferisce all’1-0 di Mbappé, quando Traoré, l’uomo che avrebbe dovuto marcarlo, ha sentito un dolorino alla gamba e ha deciso di uscire un attimo dal campo per farsi controllare, mentre si giocava.
“Non me lo riesco a spiegare“, dice Alguacil. “Che un giocatore che esce dal campo quando abbiamo un calcio d’angolo contro poi non finisca all’ospedale… Non lo capisco! Se un giocatore lascia la squadra con uno in meno è perché deve andare in ospedale. Non ho dubbi a riguardo. Nello stesso momento in cui quel giocatore abbandona il gioco, l’intera squadra abbandona il gioco. Se vogliamo competere contro questi rivali, non possiamo regalare ciò che abbiamo regalato”.
La squadra basca stava controllando la partita, a Parigi. Fino a quando Hamari Traoré, in un’azione fortuita, subisce una pedata da Mbappé. Il maliano chiede l’intervento dei medici. L’arbitro concede un calcio d’angolo e manda i medici in disparte da Traoré, il quale non si rende conto che la sua squadra è con un uomo in meno in una situazione critica: tutti i calci piazzati si difendono, di regola, uomo contro uomo. Se ne manca uno, tutto crolla. Quando Dembele calcia l’angolo, il dado è tratto.
Anche Luis Enrique ammette che “nessun rivale ci ha dominato in questa stagione come il Real ci ha dominato nel primo tempo. Ci hanno fatto pressione con sei giocatori. Normalmente nel campionato francese ci fanno pressione con sette. Eravamo in otto ma non eravamo né fluidi né sicuri. Ci è mancata la capacità di trovare buoni passaggi. Il calcio ha questa meraviglia perché ti confondi e possono incasinarti. Questo gioco è super dinamico. È imprevedibile”.