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Spalletti in tribuna non riconosce più il suo Napoli ma Mazzarri non aveva scelta (Corbo)

Il ct vede svanire possesso palla, costruzione dal basso, giro palla, pressing alto. I tratti decisivi dello scudetto 2023.

Spalletti in tribuna non riconosce più il suo Napoli ma Mazzarri non aveva scelta (Corbo)
Ci Bari 14/10/2023 - qualificazioni Euro 2024 / Italia-Malta / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Spalletti in tribuna non riconosce più il suo Napoli ma Mazzarri non aveva scelta (Corbo)

Si può andare anche in capo al mondo, ma sfide di forti tensioni e prestigio nazionale rischiano pur sempre di essere condizionate da arbitri emotivi, insicuri, inutilmente autoritari. Il vigile urbano di Rimini, Antonio Rapuano, non il migliore né il più idoneo né il più esperto arbitro per una Supercoppa, all’improvviso cambia livello di severità nella sua direzione. Teme forse di essere dominato dalle asperità di un’Inter a disagio e di un Napoli che prende quota. Mazzarri può manifestare solo la sua ira lasciando il campo in anticipo, ma da Riyadh dove il calcio italiano esporta le sue crepe di giustizia escono più forti il Napoli ed il suo allenatore.

Spalletti in tribuna a Riyadh vede svanire possesso palla, costruzione dal basso, giro palla, pressing alto. I tratti decisivi dello scudetto 2023. Il Napoli l’ha vinto in quel modo ma lo rappresenta nella Supercoppa al contrario. Così e solo così poteva essere corretta una difesa incapace di sopravvivere all’addio di Kim, così sapeva meglioripararla Mazzarri dopo qualche esitazione.

Spalletti prima di Napoli-Inter

Poco prima del fischio d’inizio della finale di Supercoppa Italiana che si disputa questa era a Riad tra Napoli e Inter, l’ex allenatore del Napoli e attuale CT della Nazionale, è intervenuto ai microfoni Mediaset

«Questa partita qui penso sarebbe piaciuto a tutti giocarla, essendo nella mia posizione. Io però ho quella mezza dozzina di calciatori dell’Inter nella mia squadra, quindi sarò comunque felice come andrà a finire. Questa è una finale corretta, Napoli e Inter se lo meritano per quanto fatto l’anno scorso. Giocano un bel calcio, godibile anche all’estero»

Nazionale con al difesa a tre?

«È una riflessione che mi crea qualche rompicapo, il pensiero c’è, ma non mi piace perdere gli esterni offensivi alti. L’ampiezza di una squadra di solito non è marcabile ed è una caratteristica che mi piacerebbe mantenere»

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