ilNapolista

San Mario Rui: è con lui che il Napoli ritorna il Napoli (Barbano)

Sul Corsport. Non è casuale, perché è con Mario Rui che Osimhen e Kvaratskhelia ritornano a essere Osimhen e Kvaratskhelia

San Mario Rui: è con lui che il Napoli ritorna il Napoli (Barbano)
Union Berlin's Croatian defender #18 Josip Juranovic fights for the ball with Napoli's Portuguese defender #06 Mario Rui during the UEFA Champions League 1st round day 4 Group C football match Napoli vs Union Berlin at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on November 8, 2023. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)

San Mario Rui: è con lui che il Napoli ritorna il Napoli. Lo scrive Alessandro Barbano condirettore del Corriere dello Sport a commento della vittoria per 2-1 sul Cagliari di Claudio Ranieri.

San Mario Rui, e sia detto senza profanazione. Perché è con il portoghese che la partita cambia volto. È con il portoghese che il gioco tra le linee si fa imprevedibile. È con il portoghese che il Napoli ritorna il Napoli. Quello che sorprende con l’intuito, prepara con la classe, esegue con il carattere dei campioni d’Italia. E sarà pure casuale, ma casuale non è, perché è con Mario Rui che Osimhen e Kvara ritornano a essere Osimhen e Kvara. Quelli che affondano perché ci provano, e passano perché ci credono. Il Napoli da scudetto è un prodotto corale. Ventidue gambe e una sola anima. Ma come in tutti i circuiti elettrici in serie, se la corrente s’interrompe in un punto, l’intera rete si ferma. Il Napoli non può prescindere da due esterni di ruolo e di qualità. E non può prescindere da due centrali all’altezza del compito.

Entra Mario Rui e riappare la gioia di avere qualcosa di sinistra ancora visibile in questo Paese (Napolista)

🔥 È tornato il fuoco, la fame, un terzino sinistro. Non ci hanno abbandonati le marcature di Juan Jesus e l’errore arbitrale. Il furore Mazzarriano.

🙄Che vuoi che sia per una squadra che è partita con quattro mesi di ritardo, un posticipo di una mezzoretta? Loro calci e catenaccio ci allenano per Roma. Noi capa, muro e palo.

🧐 Nandez in formato Patrizio Oliva, Kvara in formato Kvara. Arbitro in formato venditore ambulante di nocelle. Fischi per fiaschi, fiaschi per cartellino. Il primo tempo ci saluta con un pareggio.

🤗 Entra Mario Rui e riappare la gioia di avere qualcosa di sinistra ancora visibile in questo Paese. Cross e Victor sfonda Scuffet.
Un cross vero, per davvero, una rarità riapparsa. Uno a zero.

🥹 Sembra stappata la bottiglia della collera di questi tempi ed invece Juan Jesus ci riserve la pasticca di Maalox. Regala il gol
all’altro pugile di serata, tale Pavoletti, meteora azzurra. uno a uno.

😇Victor però non ci sta, porta a spasso tre difensori avversari palleggiando con il ginocchio e servendo l’assist ad un meraviglioso Kvara, che sfonda porta, palo e libera il dizionario delle imprecazioni gioiose più volgari in vernacolo. Due ad uno.

👊 Torniamo a vincere in casa con il sangue agli occhi. Con cattiveria e determinazione. In difesa paghiamo per un errore individuale ma siamo tornati ad essere operai con la voglia di riportare la fantasia al potere. Il sogno di Mazzarri è cominciato dategli un centrale difensivo e vi alzerà il mondo. Il terzo gol di Politano un furto visibile a tutti.

ilnapolista © riproduzione riservata