Alla Stampa: «Allegri gioca male? Ricordo quando ce la giocavamo col Napoli e venne fuori il dibattito. È così quando c’è un’egemonia»

Giorgio Chiellini fino a una settimana fa giocava negli States, da poco più di due giorni è un ex calciatore. La notizia del suo ritiro ha fatto il giro del mondo, è stato travolto dagli innumerevoli messaggi d’affetto dei protagonisti del mondo del calcio. Tra le diverse interviste rilasciate, una l’ha concessa alla Stampa.
Come vede la Juve da fuori?
«Alla grande! Le ho viste tutte le partite e stanno andando bene: c’è solidità, compattezza, voglia…».
Come se fosse tornato lo spirito tipico della Juventus:
«Ma quello c’è sempre stato, solo che l’anno scorso è stato anomalo per mille motivi. È difficile giudicare la stagione, quando c’è stato quel togli e metti in classifica: chiunque sarebbe andato in tilt».
Quelle penalizzazioni ha avuto il vantaggio semmai di cementare lo spogliatoio:
«Sì. Il senso di rivincita c’è e non aver cambiato nessuno, ha dato quel senso in più di appartenenza perché l’hanno vissuto sulla loro pelle. Sono ferite che ti porti dentro e adesso c’è grande senso di rivalsa».
Sulle critiche ad Allegri e il suo modo di impostare e vincere le partite:
«Sono i soliti discorsi, c’è un momento in cui si discute che si gioca bene e un altro che si gioca male… Mi ricordo quando ce la giocavamo con il Napoli e venne fuori questo dibattito: un po’ lo capisco, perché quando c’è un’egemonia così forte tutti tifano per il cambiamento. Era successo anche a noi, quando vincemmo lo scudetto con Conte nel 2011/12: è fisiologico, eravamo simpatici perché non vincevamo da tempo e le milanesi avevano festeggiato tanto».
Le dedica di Chiellini al calcio dopo il suo addio
“Sei stato il viaggio più bello e intenso della mia vita. Sei stato il mio tutto. Con te ho percorso un cammino unico e indimenticabile. Ma ora è il momento di aprire nuovi capitoli e scrivere altre pagine importanti ed entusiasmanti”.