La squadra di Walter Mazzarri ha tenuto botta per gran parte del match, anzi per buoni tratti ha pure imposto palleggio e baricentro

Il Napoli si è sfarinato nella seconda metà della ripresa. È quel che scrive la Gazzetta.
Fino a sei minuti dal 90’ il risultato era fermo sul 2-2. Il Napoli sbandava, soffriva l’alta marea madridista, ma avrebbe meritato di conservare il pari e di prendersi il pass. La squadra di Walter Mazzarri ha tenuto botta per gran parte del match, anzi per buoni tratti ha pure imposto palleggio e baricentro. Non ha avuto paura di guardare il Real Madrid negli occhi, l’ha attaccato nei limiti delle proprie possibilità. Si è sfarinato nella seconda metà della ripresa, quando Jude Bellingham è salito sul trono come nel primo tempo e ha imposto la propria legge di fuoriclasse nascente.
IL NAPOLISTA LA PENSA DIVERSAMENTE: TROPPO TIMIDI CONTRO MEZZO REAL MADRID
Troppo timidi per essere il Napoli, assurdo comportarsi ancora da parvenù.
Il Napoli ha perso a Madrid 4-2. E fin qui per certi versi non c’è notizia. Ma il primo tempo non lo abbiamo capito. Non abbiamo compreso l’atteggiamento della squadra, speriamo anche non dell’allenatore. È parso un ritorno al Napoli di 15 anni fa: timoroso, come se non avesse mai giocato in Europa. Una regressione perfino inquietante. Poi, nella ripresa, sul 2-1 per loro, con Osimhen in campo, la musica è cambiata. Almeno per venti minuti. Il Napoli ha pareggiato. È tornato ad aggredire. Ha avuto la palla del 3-2 (clamoroso errore di Kvara). Prima di sparire nuovamente, ringraziare Joselu (in versione Calloni) per tre gol mangiati, e subire il gol del 3-2 con un tiro di sinistro del giovane Paz Martinez. Tiro che aprirà discussioni infinite su Meret. Prima del quarto di Joselu. A nostro avviso il Napoli ha perso l’occasione di venire a giocarsela. Noi del Napolista siamo come al solito in minoranza in città ma il ritorno delle discussioni “ci interessa solo il campionato” ci fa rabbrividire. Qui il tempo sembra passare invano. Abbandoniamo i fortini culturali. Facciamoci la carta d’identità valida per l’espatrio, non abbiamo paura.
Del Real ricordiamo che la lista degli infortunati era quasi più lunga di quella dei titolari: Courtois più il secondo portiere Kepa, Militao, Camavinga, Tchouameni, Arda Guler e Vinicius. Bellingham ha giocato col tutore alla spalla ma non si è notato.