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Lazio e Roma come la Juve: i pm parlano di «plusvalenze fittizie» e «falso in bilancio» 

Alla Lazio, quotata in borsa, vengono contestate anche «false comunicazioni sociali». Leggermente diversi i capi di imputazione per la Salernitana 

Lazio e Roma come la Juve: i pm parlano di «plusvalenze fittizie» e «falso in bilancio» 
Roma 21/05/2022 - campionato di calcio serie A / Lazio-Hellas Verona / foto Image Sport nella foto: Claudio Lotito

In Serie A si apre un nuovo caso plusvalenze. Stavolta, ad essere coinvolti, sono tre club: Lazio, Roma e Salernitana. La Guardia di Finanza, ieri, ha effettuato perquisizioni nelle sedi delle tre società. Sono soprattutto le posizioni di Roma e Lazio ad essere complesse. Per i due club, scrive il Corriere dello Sport, si prefigura uno scenario simile a quello che ha interessato la Juventus, a leggere le parole dei pm. Il quotidiano sportivo scrive:

“Per entrambe si prefigura uno scenario in stile Juve, perché i pm nei loro fascicoli hanno usato le stesse parole – «plusvalenze fittizie», «false comunicazioni sociali», «falso in bilancio» – che dal 2021 fanno tremare il club bianconero. E dunque prepariamoci a tutto”.

I pm parlano di plusvalenze fittizie.

“I pm contestano le plusvalenze ritenute «fittizie», «generate attraverso valutazioni artefatte dei giocatori con relativa emissione di false fatturazioni» relative agli anni 2017,2018, 2019, 2020 e 2021”.

Il quotidiano sportivo chiarisce bene quanto contestato ai club oggetto di perquisizioni.

“A Lotito e agli altri dirigenti della Lazio vengono contestate le violazioni degli articoli 81 e 110 del codice penale, cioè «reato continuato» e «concorso di persone nel reato», ma anche l’articolo 2 del D.Lvo 74/2000, cioè «dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti»”.

La Lazio, che è quotata in borsa, dovrà rispondere della violazione dell’articolo 2622: «false comunicazioni sociali delle società quotate».

Leggermente diversi, spiega il CorSport, i capi di imputazione per i dirigenti della Salernitana:

“qui si parla di art. 8 del decreto 74/2000 (anziché il 2) e di art. 2621 del codice civile (anziché il 2622), poiché i campani non sono quotati in borsa”.

Per quanto riguarda la Roma, invece, le pm che si occupano dell’inchiesta, ovvero Ceraso e Calabretta contestano

“l’omissione di «fatti rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria» (la Roma era quotata in borsa fino al 14 settembre 2022, data del delisting) e, con riferimento all’ipotesi di aver gonfiato il valore di alcune trattative, parlano nel loro atto di «operazioni connotate da valori notevolmente maggiorati o comunque non conformi rispetto a quelli di mercato». Anche qui vengono tirati in ballo l’art. 110 e l’art. 2022. Il club dovrà anche rispondere della «responsabilità amministrativa da reato».

 

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