Financial Times: i grandi club pronti ad entrare nella gestione della nuova Champions
L'accordo tra l'Eca di Agnelli e la UEFA prevederebbe una gestione congiunta degli accordi economici per un giro da 4 miliardi di euro
Rivoluzione in arrivo nella governance della Champions League. Ad annunciarlo il Financial Times che parla di trattative in corso tra la UEFA e l’ECA, l’associazione dei club europei, per la gestione di tutti i diritti media e di sponsorizzazione per la Champions League e l’Europa League.
Secondo il Financial Times, il piano andrebbe di pari passo con la riforma della Champions post-2024 e servirebbe ad allargare il controllo della Champions, attualmente solo in mano alla UEFA che distribuisce circa 3,25 miliardi di euro ogni anno ai club. L’idea nascerebbe anche per soffocare in qualche modo il nascente progetto della SuperLega
Sul tema La UEFA ha dichiarato:
“Prima di ogni ciclo di competizioni per club, ci impegniamo con le parti interessate per determinare come massimizzare il loro successo”.
L’accordo di massima tra l’Eca diAgnelli e la UEFA, secondo il Financial Times, permetterebbe ai club di avere parte alla gestione commerciale dei diritti tv e degli sponsor per un giro di denaro complessivo da circa 4 miliardi di euro.
Questo cambiamento risponderebbe in pieno al progetto dell’Eca di garantire un “maggiore coinvolgimento delle società”
Il post di scuse: "Il calcio è anche questo: sbagliare e avere il coraggio di continuare. Gli errori fanno male, ma fanno parte del percorso. Si lavora, si cresce e si torna più forti"
Il patron aveva dichiarato: "In nazionale si convocano giocatori ricevendo soldi sottobanco da agenti". La nota prosegue: "Se il Presidente De Laurentiis è a conoscenza di fatti rilevanti, ha il dovere morale e giuridico di denunciarli"
Per Il Mattino, "il Conte-ter non è scontato", dipenderà dalle risposte che De Laurentiis darà al tecnico che chiede sei innesti. Una situazione che ricorda quella con l'Inter di Suning
Il giornalista su X scrive che Ibrahimovic segue nell'ombra l'evolversi della situazione Milan e nel caso di fallimento Champions di Max (con conseguente panchina dell'Italia), avrebbe già l'allenatore
Hln: "quando tornerà in Italia, l’intenzione sarà prima quella di appianare le divergenze. Inoltre, resta da valutare a che punto sia fisicamente. Lukaku non correrà alcun rischio, vuole essere al 100% per i Mondiali".
Dal 16 aprile la sua docu-serie su Netflix. "Nel calcio, ogni mercoledì e ogni domenica è un nuovo film". Fernandez, suo allenatore al Psg: "Dopo il Mondiale 2002 usciva a fare festa la vigilia delle partite e andava a dormire all’alba".
Per El Paìs "c'è qualcosa di lirico nel suono di una città che si dilania per un gol. Un clamore unanime e viscerale come il canto di un branco di balene, un ruggito monotono"
McTominay è stato il migliore, ancora una volta. Ma la convivenza con Anguissa e De Bruyne è faticosa. Gli azzurri hanno pagato gli investimenti sbagliati estivi (Lang, Lucca, Beukema).
di Francesco Pio Galario - SportMediaset riporta la data per il ritorno del figliol prodigo. Separato in casa, ma a distanza. Tra una settimana il tavolo della pace (o della guerra) con Antonio Conte. Un investimento milionario appeso a un filo.
La tragicomica gestione dell'episodio Bonny-Paz. L'attaccante calcia l'avversario e guadagna il penalty. Calvarese lo boccia senza appello, condannando anche il delirio dei 10 cartellini gialli estratti a casaccio nel secondo tempo.
Ieri contava solo vincere: serviva una squadra capace di sacrificarsi e rincorrere. Ne è venuta fuori una vittoria “di corto muso”, come insegna Max Allegri.