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La crisi Real affonda Zidane: Pochettino è pronto a subentrare

Il Madrid è quarto in campionato e per la prima volta nella sua storia potrebbe non qualificarsi per gli ottavi di Champions. Esonero non imminente, ma se le cose dovessero peggiorare…

La crisi Real affonda Zidane: Pochettino è pronto a subentrare

Persino Zidane vede traballare la sua panchina. Sembrava intoccabile, e invece la crisi del Real Madrid sta minando le fondamenta della sua credibilità di tecnico non troppo appariscente ma decisamente vincente.

Dopo l’ennesima sconfitta in Champions che apre ufficialmente la crisi, il bilancio del Madrid è di sette vittorie (46,66%), tre pareggi (20%) e cinque sconfitte (33,33%): è quarto in campionato e per la prima volta nella sua storia potrebbe non qualificarsi per gli ottavi di Champions.

La sconfitta a Kiev mette il tecnico in una situazione molto delicata, scrive Marca. La figura di Zidane gode di un credito enorme rispetto ai suoi predecessori, ma se la situazione non migliora, neanche lui è al sicuro. E già si fanno i nomi di un eventuale successore: Pochettino o Raúl.

Il Madrid non vuole arrivare alla scelta estrema, è consapevole che gestire il licenziamento di una figura così amata non è un compito facile, ma è uno scenario che non si può escludere. Il club ritiene che Pochettino sia l’ideale, al punto da non aver sondato altri allenatori sul mercato. Stava per sostituire Rafa Benítez, ma la clausola del suo contratto con il Tottenham ha reso impossibile la firma. Pochettino non ha mai nascosto il suo desiderio di guidare un giorno il Real Madrid e anche le condizioni del suo ingaggio, già negoziate, non sarebbero un problema.

L’altra opzione è Raúl González, ma il club non vuole che il mitico 7 blanco arrivi al Real così presto, e in una situazione del genere. Raúl conosce il club meglio di chiunque altro, e ha futuro scritto da allenatore delle merengues. Ma il grande salto ora non sembra essere contemplato.

Zidane, dal canto suo, ha già fatto capire che non mollerà, quindi è chiaro che sarebbe il club a dover fare il passo della rottura.

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