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#curveinferiorisemprepiene: la proposta di un gruppo di tifosi sparsi al Napoli

Portare un ragazzino a respirare l’atmosfera del San Paolo, sebbene in un settore meno ambito, può rappresentare quella scintilla per accendere l’amore per la squadra

#curveinferiorisemprepiene: la proposta di un gruppo di tifosi sparsi al Napoli

Arriva da un gruppo di tifosi sparsi del Napoli una proposta per riempire il San Paolo

Cara S.S.C.Napoli, siamo un gruppo di tifosi non organizzati, ai quali è venuta in mente un’idea la cui realizzazione – che potrebbe avvenire dalla prossima stagione in un San Paolo “ringiovanito” dalle Universiadi – non costerebbe nulla e farebbe bene a tutti.

Come tutti i frequentatori (e non solo) del San Paolo avranno notato, da anni gli anelli inferiori delle due curve appaiono desolatamente vuoti, tranne che in occasione dei sempre più rari “sold-out” (es. Real Madrid), trasmettendo ai più – a torto o a ragione – l’idea di uno stadio freddo e di un club poco amato. Il motivo è banale: a parità di prezzo, la visibilità del campo dall’anello inferiore è di gran lunga peggiore che dall’anello superiore (già di per sé mediocre, a causa della pista d’atletica). Chi comprerebbe, tra due beni che hanno lo stesso prezzo, quello che vale molto meno?

La nostra richiesta è di far riempire completamente e sempre le curve inferiori, praticando dei prezzi dei biglietti e/o abbonamenti in linea con il loro valore di mercato che, a nostro avviso, dovrebbe essere compreso tra 1 e 3 euro. Qualora si riscontrasse.

Dopo qualche partita di sperimentazione, un mero dirottamento di spettatori dall’anello superiore a quello inferiore, con conseguente riduzione dell’incasso complessivo, si potrebbe riservare la distribuzione dei tagliandi agli studenti delle scuole pubbliche, non solo di Napoli ma di tutta Italia, in modo da fare proseliti tra nuove leve del tifo (nel caso di specie parliamo di studenti e studentesse, i tifosi del futuro) e, da un punto di vista socio-culturale, da preservare dal triste declino il centenario rituale della partita allo stadio, avvicinando i bambini e le famiglie meno facoltose allo sport. Non siamo sicuri che, pur regalando i biglietti, sia facile spingere migliaia di persone allo stadio – attesi i tanti motivi che hanno portato alla desertificazione degli stadi italiani – ma secondo noi un tentativo deve essere fatto. Ne trarrebbero vantaggio, inoltre, la stessa S.S.C. Napoli, le TV e la squadra, come di seguito spiegato.

Vantaggio per la Società

La premessa è che l’iniziativa sarebbe realizzabile a costi bassi (es. steward) – addirittura irrisori, se confrontati allo stipendio del più “povero” dei calciatori – costi che verrebbero peraltro in tutto o in parte coperti dal prezzo simbolico del biglietto e dalle tantissime bibite, sciarpe e gadget in più che verrebbero sicuramente venduti. Inoltre, i tornelli e i varchi di accesso agli anelli inferiori sono già da alcuni anni separati da quelli superiori, pertanto non sarebbe neppure necessario apportare modifiche all’impianto.

Detto ciò, non vediamo perché una società sportiva così radicata e amata dalla gente debba far eccezione rispetto a quanto accade nel mondo dello spettacolo, della musica o persino della politica, dove chi organizza un concerto, un talk show, un comizio, una festa di piazza – eventi spesso gratuiti o trasmessi in tv – ha a cuore che attorno all’evento vi siano tante persone in carne ed ossa ad incitare i protagonisti o semplicemente a fare da sfondo alle immagini. Inoltre, a nostro avviso, c’è un altro aspetto da non sottovalutare.

Portare un ragazzino a respirare l’atmosfera del San Paolo, sebbene in un settore meno ambito, fargli sentire il profumo del campo, cosa che avviene sempre più raramente, può ancora oggi rappresentare quella scintilla che fa accendere l’amore per la squadra. E se non scocca quella scintilla, quel bambino molto probabilmente sarà l’ennesimo tifoso mancato che mai nella vita comprerà il “prodotto Napoli”, o addirittura potrebbe innamorarsi di un’altra squadra, che offre dagli schermi della tv o dello smartphone un maggiore appeal, magari proprio attraverso, ironia della sorte, l’immagine di uno stadio apparentemente più caldo del San Paolo.

Per concludere: l’azienda SSC Napoli, prima ancora di pensare a impelagarsi in avveniristiche e ipertecnologiche cattedrali nel deserto per pochi eletti, dotate di centri commerciali, ristoranti stellati, sky box e altre idee cervellotiche che poco hanno a che vedere con il Calcio, potrebbe – con questa semplice, persino banale “operazione simpatia” – ottenere risultati immediati in termini di immagine, di fidelizzazione, di marketing e quindi anche di fatturato, concetto, quest’ultimo, attorno al quale come ben noto tutto ruota anche in termini di successi sportivi.

Vantaggio per le TV

È pacifico che le emittenti televisive preferiscono, come backstage dello spettacolo che propongono, spalti pieni. E’ stato, infatti, dimostrato che fa più audience una partita in cui si vedono tanti tifosi – specialmente negli anelli inferiori, inquadrati maggiormente dalle telecamere – che una in cui a fare da cornice alla partita sono solo migliaia di freddi seggiolini. Non a caso sono sempre più in voga le poltroncine multicolore, che hanno lo scopo di mimetizzare i vuoti. Non è un caso che al San Siro per una partita di Coppa Italia i pochi spettatori siano stati tutti raccolti nell’anello inferiore. Non ci meravigliamo quindi che le TV abbiano recentemente manifestato, in sede contrattazione dei diritti, l’intenzione di premiare anche il riempimento delle porzioni di stadio a favore di inquadratura.

Vantaggio per la squadra

E’ risaputo che uno stadio caldo e pieno fa esprimere meglio i calciatori della squadra di casa. Questi, sotto la spinta dei tifosi anche delle curve inferiori, che sarebbero i più giovani, i più entusiasti – sicuramente meno polemici degli habitué, ormai insoddisfatti cronici – nonché i più vicini al campo, riceverebbero maggiore carica, in uno stadio che, purtroppo, per sua conformazione e per una capienza ormai dimezzata rispetto alle origini, non riesce più a far sentire il fiato sul collo degli avversari. Quanti punti in più potrebbe regalare uno stadio così?

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