Marelli d’accordo con Ancelotti: “era davvero chiara occasione da rete? Rocchi frettoloso”

Interessantissima disamina dell’ex arbitro Marelli che elogia l’arbitro per la direzione della gara ed entra nello specifico dell’episodio che ha deciso la partita

Marelli d’accordo con Ancelotti: “era davvero chiara occasione da rete? Rocchi frettoloso”

I complimenti a Rocchi

Lunga, approfondita e interessantissima analisi dell’arbitraggio di Rocchi di Napoli-Juventus sul blog dell’arbitro Luca Marelli. Marelli titola: “è difficile ricordare una partita più difficile di Napoli-Juventus”. Ed elogia la prestazione di Rocchi: “non può essere giudicata sulla base di uno o due episodi decontestualizzati da una gara che, per certi versi, è la più difficile di cui abbia ricordi”. E ancora: “Rocchi si è trovato tra le mani una gara di una difficoltà inimmaginabile che ha giustificato pienamente la scelta di Rizzoli. Una gara di questo genere è rimasta nei limiti della correttezza solo ed esclusivamente per la straordinaria personalità di Rocchi”.

Poi Marelli passa all’episodio chiave: l’espulsione di Meret su retropassaggio sbagliato di Malcuit.

Scrive che:

non c’entra niente il piede a martello di Meret. «L’uscita del portiere è certamente “alla disperata” per recuperare un errore clamoroso del suo compagno di squadra ma non c’è stato alcun intento violento o connotato da eccessiva vigoria».

«Nessuno è riuscito a comprendere se un tocco ci sia stato o meno utilizzando lenti tecnologiche, figuriamoci se pretendo di capirlo io».

Marelli scrive che “la visuale di Rocchi è discreta ma ovviamente imperfetta”. Non poteva aspettarsi l’errore di Malcuit.

Avendo una prospettiva schiacciata e mancando profondità, è impossibile per Rocchi rendersi conto che il contatto (se c’è) sia così marginale. Dalla sua posizione l’arbitro vede un episodio chiaro, lampante, neanche di facile interpretazione.

Scrive ancora Marelli:

In realtà conta poco se il contatto ci sia stato o meno. Se Ronaldo non avesse saltato il portiere, l’impatto ci sarebbe stato senza alcun dubbio, in linea di massima tra la gamba destra dell’attaccante e la sinistra di Meret. Come disse Collina commentando un rigore concesso qualche anno fa da Celi, “non è obbligatorio che un attaccante debba farsi staccare una gamba per avere un fischio a favore”, salvare la propria incolumità è certamente più importante di un calcio di rigore.

Il dubbio sollevato da Ancelotti

Il punto è un altro, ed è quello sollevato da Ancelotti: siamo veramente di fronte ad una chiara occasione da rete?

Marelli elogia le dichiarazioni dell’allenatore del Napoli:

tante erano le questioni da affrontare:

l’effettivo contatto (ma abbiamo già visto che non conta nulla nella specifica occasione);
il possibile recupero di Allan;
la distanza di Ronaldo dal pallone;
la direzione dell’azione.
Concordo pienamente su queste affermazioni e sono rimasto stupito dal fatto che tutto l’episodio sia stato confermato in poche decine di secondi.

Marelli analizza i possibili scenari uno per uno.

Non importa se il contatto ci sia o meno.
Il recupero di Allan su Ronaldo lo possiamo escludere. Difficile ipotizzare che avesse qualche possibilità di arrivare sul pallone prima dell’attaccante della Juventus (non esattamente “fermo” nella velocità), al limite si può pensare che avrebbe potuto incrociare la traiettoria per intercettare l’eventuale tiro in porta di Ronaldo.

“Il pallone – scrive ancora Marelli – oltre ad allungarsi parecchio verso la linea di fondocampo, pare anche indirizzata verso l’esterno (indicativa anche la direzione della corsa di Allan: nella prima immagine verso destra, nella seconda verso sinistra). La sensazione è che quel pallone sarebbe finito in una zona dalla quale lo specchio sarebbe stato parecchio limitato. Ricordiamoci, dunque, dei presupposti del Dogso (Denying Obvious Goal Scoring Opportunity”):

Il punto che ci interessa è il secondo: la direzione generale dell’azione di gioco. La direzione generale dell’azione è determinata, ovviamente, dal pallone più che dai calciatori: i giocatori possono dirigersi verso la porta ma, se il pallone è decentrato, non si concretizza una chiara occasione da rete. Anche questo elemento è di difficile accertamento ed una valutazione VAR sarebbe sarebbe stata un bel po’ forzata dato che il dubbio sul cartellino rosso potrebbe anche sussistere (e la mia sensazione è proprio questa) ma definire la fattispecie come “chiaro ed evidente errore” è impossibile.

Marelli promuove poi tutte le decisioni di Rocchi tranne quella di non ammonire la seconda volta Koulibaly per l’entrata nel finale su Dybala.

ilnapolista © riproduzione riservata