Ancelotti: «Per il Napoli non c’è nulla di meglio che affrontare adesso la Juventus»

«Rispetto all’andata, la Juventus troverà una squadra con più sicurezze. Siamo nelle condizioni ottimali per poter vincere. Potrei chiudere la carriera a Napoli»

Ancelotti: «Per il Napoli non c’è nulla di meglio che affrontare adesso la Juventus»

Conferenza stampa di Ancelotti alla vigilia di Napoli-Juventus 

Giochiamo una partita di campionato che forse è la più importante, niente di più. Lo faremo con la voglia e l’ambizione di giocare al meglio della nostre possibilità, e di dimostrare di poter essere competivi contro una squadra che è molto molto forte

Rispetto all’andata la Juventus troverà una squadra con più sicurezze. All’andata era l’inizio di un nuovo modo, di un nuovo stile. Stile che ci ha consolidato in questo periodo. La squadra sta molto bene sia da un punto di vista fisico che mentale. Non c’è nulla di meglio rispetto ad affrontare la Juventus in questo momento.

Cristiano Ronaldo ho sempre piacere di vederlo, di incontrarlo. Il fatto che gioca, è un problema in più per noi. È giusto confrontarci col meglio che la Juve ha. È uno stimolo in più. Al Salisburgo abbiamo tutto il tempo per pensarci.

Mai pensato alla pensione.

Chiudere la carriera qui è una ipotesi che posso considerare. Non è che si può pensare a un discorso a lungo termine. Mi trovo molto bene e anche la società si trova molto bene con me. Quando c’è sintonia, si può continuare.

Allegri è un allenatore molto pratico, legge molto bene le partite, le situazioni, prepara molto bene le gare. È un allenatore più focalizzato sulle caratteristiche che non sui sistemi di gioco, io la penso più o meno alla stessa maniera.

Nessuna squadra è imbattibile, ha esperienza, prestanza fisica. La nostra gara deve essere indirizzata sotto il profilo del gioco e della intensità

Negli ultimi anni ha vinto sempre la Juventus perché ha investito molto a livello tecnico, ha una storia, cultura, tradizione, esperienza in questo senso. Questo ha fatto la differenza. Avere lo stadio di proprietà consente di avere un fatturato più elevato e quindi di investire più degli altri.

Bisogna essere realisti, tante partite abbiamo vinto all’ultimo minuto, come contro Atalanta e Cagliari, è inutile avere il rammarico. C’è la consapevolezza che stiamo molto bene. Ci confrontiamo contro i capo-classifica. Mi piacerebbe che le buone sensazioni venissero confermate nella partita di domani.

Domani lo stadio ci aiuterà, ne siamo consapevoli. C’è atmosfera speciale, per i giocatori e sui giocatori. Giochiamo contro i primi della classe, ci tiene sempre a fare bella figura. Siamo nelle condizioni ottimali per poter vincere.

Milik li può avere trenta gol nelle corde, anche Mertens se avesse giocato di più. Si sono alternati. Hanno avuto rendimento buono, possono fare di più tutti e due.

Mario Rui sta bene, recuperato dall’infortunio. È disponibile, può giocare. Chiriches sta molto bene, ha recuperato dall’infortunio.

Piccoli dettagli. Il fatto che non abbiamo segnato ci ha focalizzato di più sulla finalizzazione e sul passaggio finale. Basta avere la consapevolezza che si possa fare meglio.

Vincere ci mantiene viva la possibilità di restare in lotta. Vincere è importante per l’autostima. Mi piacerebbe che fosse confermato quanto di buono fatto a livello di gioco e aggressività, quanto di buono mostrato con squadre inferiori.

Tutto è possibile, anche Maksimovic basso a destra. In ogni caso giocheremo una partita d’attacco.

A livello sportivo, in Serie A, il Sud sta soffrendo, sta avendo difficoltà. Mi auguro Reggina, Palermo, Bari presto in Serie A. Il Napoli cerca di fare la sua parte.

Icardi è un giocatore fortissimo, va bene in ogni squadra. Sta all’Inter. Valutazione generica di un grande attaccante.

Quello del Napoli è un calcio che mi soddisfa, non so se sia il miglior calcio e nemmeno mi interessa. Sono curioso della partita di domani, è il momento per dimostrare che siamo bravi.

In Azerbaigian non sono mai stato. Inviai un mio collaboratore nel 95 contro il Widzew Lodz che giocava a Baku. Erano i preliminari di Europa League.

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