Sole 24 Ore: dal Coni ai diritti tv, la manovra cambia lo sport

La legge di bilancio cambia la struttura del Comitato Olimpico, introduce nuovi strumenti contro la pirateria e per agevolare gli investimenti sugli impianti.

Sole 24 Ore: dal Coni ai diritti tv, la manovra cambia lo sport

La legge approvata

La legge di bilancio approvata a fine anno, dopo il varo del maxiemendamento, è destinata a trasformare lo sport italiano. Il Sole 24 Ore prova rimette insieme tutti i cambiamenti, con un occhio di riguardo al calcio. Il pezzo di Marco Bellinazzo comincia però dalla spiegazione rispetto ai cambiamenti che avverranno in seno al Coni: «Dopo le polemiche suscitate dalla presentazione del provvedimento e le febbrili discussioni delle scorse settimane, il testo emendato conferma la nuova ripartizione delle competenze con la nascita della Sport e Salute, società del ministero dell’Economia che prende il posto della Coni Servizi, braccio operativo del Comitato olimpico».

«I finanziamenti dal 2019 saranno pari al 32% delle entrate derivanti dalle imposte versate per la gestione di impianti, club, palestre e attività sportive in genere. Con un minimo “garantito” di 410 milioni annui. Come già disposto originariamente al Coni andranno solo 40 milioni per auto- sostenersi e per la preparazione olimpica. Una quota non inferiore a 368 milioni annui andranno alla Sport e Salute. Che, in pratica dal 2020, finanzierà federazioni, discipline associate, enti di promozione e gruppi militari (280 milioni). Sport e Salute sarà guidata da due consiglieri e un presidente di nomina governativa.

Il calcio

Come già scritto nei giorni scorsi, ci sarà un cambiamento nella ripartizione dei diritti tv. La nuova legge Melandri “rivisitata” prevederà l’assegnazione di un 5% degli introiti complessivi in base ai «minuti giocati nel campionato di serie A da giocatori di età compresa tra 15 e 23 anni, formati nei settori giovanili italiani e che siano tesserati da almeno 36 mesi ininterrotti per la società presso la quale prestano l’attività sportiva, comprendendo nel computo eventuali periodi di cessione a titolo temporaneo a favore di altre società partecipanti ai campionati di serie A o di serie B o delle seconde squadre in serie C». Una novità che scatterà dalla stagione 2021/2022.

Gli impianti

Gli ultimi punti toccati dal Sole riguarda i concorsi a pronostici, la normativa sull’impiantistica e la lotta alla pirateria: «Il 12% delle entrate dei nuovi concorsi andranno a Sport e Salute. Nel maxi emendamento poi sono riassegnate le risorse in favore del fondo sport e Periferie e viene regolamentato il “bonus sport” (riconoscimento di un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate da privati nel 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture pubbliche) fino al 20% del reddito per persone fisiche ed enti non commerciali e al 10 per mille dei ricavi annui per i soggetti titolari di reddito d’impresa».

Giustizia sportiva e ordinaria: «Per evitare le incertezze di un rimbalzo tra giustizia sportiva e amministrativa che hanno caratterizzato anche la scorsa estate, si sancisce la giurisdizione esclusiva del Tar Lazio. Anche sulle “controversie, anche in corso, aventi ad oggetto i provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni”. Infine, i licenziatari dei diritti tv potranno agire in giudizio con più forza per bloccare ogni forma di “pirateria”».

ilnapolista © riproduzione riservata