Legge di Bilancio: diritti tv, 5% degli introiti per chi fa giocare i giovani

Una modifica integrativa ai parametri stabiliti dal ministro Lotti: parte del radicamento sociale (quota del 22%) consisterà in incentivi per chi lancerà giovani italiani.

Legge di Bilancio: diritti tv, 5% degli introiti per chi fa giocare i giovani

Come cambia la ripartizione

La nuova Legge di Bilancio impatterà anche sul calcio italiano. Secondo quanto riporta Calcio&Finanzacambieranno i criteri della cosiddetta Legge Melandti, che disciplina la ripartizione dei diritti tv tra le squadre di Serie A. Si tratta di una modifica integrativa a quella già varata dal ministro dello Sport del governo uscente, Luca Lotti. Ne abbiamo parlato qui, ma questi erano i parametri distributivi:

  • 50% in parti uguali tra tutti i soggetti partecipanti al Campionato di serie A;
  • 30% sulla base dei risultati sportivi conseguiti
  • 20% sulla base del radicamento sociale (12% in base agli spettatori allo stadio, 8% in base all’audience).

La nuova ripartizione mantiene inalterata la quota del 50% suddivisa in parti uguali. Allo stesso tempo, porta la quota dei risultati sportivi dal 30 al 28% e la quota sul radicamento sociale dal 20 al 22%.

I giovani

Ci sarà un incentivo per i giovani calciatori, all’interno della quota relativa al “radicamento sociale”. Leggiamo Calcio&Finanza: «La suddivisione avverrà non solo in base al pubblico allo stadio e all’audience televisiva certificata, ma anche in base ai “minuti giocati nel campionato di serie A da giocatori di età compresa tra quindici e ventitré anni, formati nei settori giovanili italiani e che siano tesserati da almeno trentasei mesi ininterrotti per la società presso la quale prestano l’attività sportiva, comprendendo nel computo eventuali periodi di cessione a titolo temporaneo a favore di altre società partecipanti ai campionati di serie A o di serie B o delle seconde squadre partecipanti al campionato di serie C”».

Questa quota non potrà essere inferiore al 5% sulla quota del 22% del “radicamento sociale”. L’incentivo «spetta alle società presso le quali il giocatore sia stato tesserato in Italia dal compimento del sedicesimo anno di età, in proporzione alla durata del tesseramento presso ciascuna di esse». La novità sarà introdotta a partire dalla stagione 2021/2022.

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