Il ministro Bussetti: «Inter-Napoli andava sospesa»

Il titolare dell’Istruzione alla Gazzetta: «Però non era giusto arrivare a una decisione tale per colpa di pochi». Sabato sera i bambini a San Siro

Il ministro Bussetti: «Inter-Napoli andava sospesa»

Sabato sera i bambini per Inter-Sassuolo

Chissà per quanto tempo ancora si continuerà a parlare di Inter-Napoli, dei buu razzisti a Koulibaly, della mancata sospensione della partita. Oggi sul tema ci torna il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che rilascia una breve intervista alla Gazzetta dello Sport. Bussetti racconta che a San Siro per Inter-Sassuolo di sabato sera «saranno presenti 49 scuole di Milano e provincia per un totale di 3.400 spettatori tra alunni e accompagnatori. Abbiamo avuto una adesione enorme che ci ha costretti a fermare l’iniziativa, perché i numeri potevano essere maggiori».

Tra questi bambini ci sarà anche il piccolo Max che ha organizzato dalla Scozia il viaggio con i genitori proprio per assistere alla partita dell’Inter. E sarebbe rimasto fuori vista la squalifica dello stadio. Il suo è diventato un caso mediatico – rilanciato anche dalla Gazzetta – e il dodicenne assisterà a Inter-Sassuolo.

Era allo stadio il 26 dicembre

Il ministro, al governo in quota leghista, è tornato su quella sera. Lui era allo stadio.

«È stato un comportamento sbagliato che va condannato. Onestamente, per me andava sospesa la partita. Però non era giusto arrivare a una decisione tale per colpa di pochi. Come ministero dell’Istruzione lanciamo un messaggio: anche nelle nostre scuole bisogna riflettere sul comportamento da tenere, soprattutto sul rispetto delle persone e del prossimo. È fondamentale, dobbiamo insistere su questi punti». Sulla sospensione ha una posizione diversa da quella di Salvini.

E ancora: «I calciatori hanno una responsabilità nel loro modo di comportarsi e vorrei se ne rendessero conto. Possono essere dei moltiplicatori di atteggiamenti positivi, per i bambini ma anche per gli adulti».

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