Allegri: «È da folli pensare che la Juve abbia già vinto la Champions»

«Non c’è scritto da nessuna parte che siamo i mega favoriti. Bonucci? Non possiamo stare con otto centrali per paura che uno si faccia male»

Allegri: «È da folli pensare che la Juve abbia già vinto la Champions»
Photo Matteo Ciambelli

Conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Atalanta-Juventus di Coppa Italia (quarti di finale, gara unica). Due i passaggi che riportiamo. Uno sull’infortunio e il no al ricorso al calciomercato; l’altro sulla Champions League chiodo fisso dell’ambiente Juventus.

Bonucci

Non si può stare con otto centrali perché si ha paura che si fa male uno. Se si fa male uno gioca un altro, se no bisogna prendere otto giocatori di ogni ruolo e si fanno le squadre di cento. Se manca uno giocherà un altro, non è un problema. Anche perché non possiamo sapere quello che succede. Io mica lo sapevo che avremmo fatto una partita come quella del primo tempo di domenica che sbagliavamo tutti i passaggi. Si accetta e si gioca. Domenica abbiamo fatto 0-0 nel primo tempo poi nel momento migliore nostro abbiamo subito il gol. Gli imprevisti ci sono e vanno gestiti in totale serenità.

Atletico Madrid

«Sento sempre parlare di Madrid. È una partita di calcio, non c’è scritto da nessuna parte che la Juventus è la mega favorita, si parla come se la Juve dovesse aspettare solo il primo giugno per vincere la Champions. È una roba da folli e si vive la Champions in un modo  che non va bene. La Champions come gli altri trofei è un obiettivo da portare a casa, poi se saremo bravi e fortunati andremo avanti. Giocare contro l’Atletico non è come giocare contro qualunque altra squadra, è una partita che va affrontata sapendo che possono esserci imprevisti  che fanno parte della normalità. In campionato è diverso perché ci sono 38 partite e puoi sbagliarne una. Domani non c’è possibilità di replica, bisogna giocare una grande partita e essere un pizzico fortunati, non c’è altro. Comunque sia, la Juve negli ultimi 4 anni ha giocato 2 finali di Champions. Non è che la Juve faccia male. Poi speriamo che questo sia l’anno buono, ma io me lo auguravo anche il primo anno. Ci facciamo un alone di discorsi, di robe. La Champions va giocata, senza pensarci tutti i giorni. Ci sono queste partite secche che sono di allenamento mentale per la gestione della partita e arrivare alle partite andata e ritorno».

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