La Stella Rossa parla a L’Equipe: «L’informatore anonimo è serbo, abbiamo già un sospettato»

Aggiornamenti dalla Francia sul caso Psg-Stella Rossa: il club serbo è a caccia della gola profonda, si tratterebbe di una persona senza legami con la società.

La Stella Rossa parla a L’Equipe: «L’informatore anonimo è serbo, abbiamo già un sospettato»

L’aggiornamento sul caso

Ora la Stella Rossa è a caccia del cosiddetto “informatore segreto” che ha allertato l’Uefa sulla possibile combine in occasione della partita contro il Psg. L’Equipe aggiorna la vicenda raccontata nei giorni scorsi, secondo questa gola profonda un dirigente serbo avrebbe scommesso cinque milioni di euro sulla scommessa (con cinque gol di scarto) della sua stessa squadra. Queste rivelazioni e il risultato finale del match del Parco dei Principi (6-1) hanno fatto scattare l’inchiesta della Uefa.

Secondo il quotidiano transalpino, la Stella Rossa avrebbe contattato diversi avvocati per tutelarsi. Uno di questi sarebbe residente in Francia. Dopo la prima dichiarazione di smentita, ora si rincorrono le indiscrezioni sulla “spia”. L’Equipe riporta la dichiarazione di un dirigente del club di Belgrado, che non sembra avere dubbi sulla nazionalità di questo personaggio: «È serbo. Ne siamo sicuri. Anzi, abbiamo già individuato il sospettato numero uno». Si tratterebbe di una persona che non ha alcun legame contrattuale in essere con la Stella Rossa.

Nel frattempo, il Psg incassa il supporto della LFP, la lega francese. Ieri è stato pubblicato un comunicato in cui l’istituzione transalpina si dice «vicino al club parigino e al suo presidente Nasser Al-Khelaifi». Inoltre, la LFP ha ribadito la sua fiducia «nella giustizia e nella trasparenza assicurata dall’Uefa, che di certo farà il possibile per risolvere al più presto questa vicenda».

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