Grobbelaar: «Ho ucciso tante persone da militare, al Liverpool erano spietati»

Bruce Grobbelaar presenta il suo libro parlando al Guardian: gli scherzi della “mafia scozzese” al Liverpool, le strafi dell’Heysel e di Hillsbrough.

Grobbelaar: «Ho ucciso tante persone da militare, al Liverpool erano spietati»

L’intervista al Guardian

Incredibile vita, incredibile carriera, incredibile intervista. Bruce Grobbelaar è da sempre un personaggio controverso, oggi ha rilasciato alcune dichiarazioni davvero clamorose al Guardian. In cui parla del suo servizio militare, degli uomini che ha ucciso durante la guerra di indipendenza in Zimbawe, suo paese d’origine. «Quante persone ho ammazzato? Non potrei dirtelo, non saprei dirtelo. Posso solo chiedere scusa peril mio passato, ma non posso cambiarlo».

In tanti, come lui, hanno dovuto portarsi dietro questo fardello, hanno dovuto fare i conti con la propria coscienza. «Due miei commilitoni – racconta l’ex portiere del Liverpool – si suicidarono simultaneamente nel bagno della nostra caserma. Il calcio mi ha salvato».

La spietatezza del Liverpool

Ci sono racconti incredibili: la “mafia scozzese” al Liverpool, gli scherzi di Kenny Dalglish, Graeme Souness e Alan Hansen. E quella volta che Bob Paisley, manager dei Reds dopo Bill Shankly, gli chiese di tornare il giorno dopo il funerale del padre, tra la finale di Coppa Intercontinentale e la partita successiva. «Il mio stipendio successivo fu investito tutto per pagarmi i voli per quella trasferta, da Tokyo a Parigi e poi Johannesburg, il ritorno ad Heathrow. Non c’era molta compassione in società».

E poi la danza sul dischetto durante la finale di Coppa dei Campioni contro la Roma, proprio allo stadio Olimpico. Era il 1984. Un anno dopo la tragedia dell’Heysel, poi quella di Hillsbrough. Grobbelaar c’era sempre. È tutto nel suo nuovo libro, che contiene anche passi molto cruenti riferiti a quel giorno: «Ho visto i volti dei tifosi schiacciati contro le recinzioni, poi i poliziotti hanno aperto i cancelli e i corpi si sono riversati a terra».

Grobbelaar racconta anche il processo per calcioscommesse in cui è stato implicato insieme a John Fashanu e Hans Segers. Alla fine, è stato scagionato nel 1997. Insomma, come detto in apertura: una vita incredibile, raccontata in un libro incredibile. E in questa intervista, che vi invitiamo a leggere.

 

 

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